Una vera e propria mozione di sfiducia quella avanzata dall'Assemblea dei docenti e dei ricercatori dell'Università di Salerno nei confronti dell'opposizione parlamentare.
Motivo della presa di posizione, tradottasi in una lettera inviata a senatori e deputati dell'opposizione, la delusione per una mancata presa di posizione decisa del centrosinistra contro il DDL Gelmini.
"Non abbiamo votato per il governo ma per i partiti oggi all'opposizione - si legge nella lettera - perché ritenevano e vogliamo continuare a ritenere che voi dell'opposizione avreste lavorato per il necessario sviluppo della scuola, dell'università e della ricerca pubblica, che costituiscono il futuro non solo culturale e intellettuale, ma anche economico-produttivo del nostro Paese. Non vediamo proposte credibili che portino il vostro segno a favore dell'istruzione e della ricerca pubblica.
A fronte di una scarsa progettualità - proseguono docenti e ricercatori - intravediamo segnali di parziale consenso o velato dissenso al ddl Gelmini. Poiché il ddl ha come effetto la distruzione della qualità formativa e scientifica del sistema universitario, impedendo investimenti per la ricerca e la didattica, riterremo ogni forma di sostegno diretto o indiretto come una negazione del patto che lega noi elettori ai nostri rappresentanti.
In assenza dell'elaborazione di concrete proposte alternative che contrastino il ddl Gelmini nei fondamenti e nelle prospettive - conclude la lettera - siamo pronti a ripensare il nostro sostegno ai vostri partiti per i quali potremmo non votare alle prossime elezioni".
Intanto, come annunciato nei giorni scorsi, sono iniziati gli esami all'aperto, una delle ipotesi di protesta alternativa avanzate nel corso delle assemblee in ateneo. Alcuni docenti hanno sperimentato l'idea già questa mattina, altri lo faranno nei prossimo giorni. Sul sito http://www.unisainprotesta.tk/ è già apparaso un calendario degli esami all'aperto previsti in questa settimana.


