Giovedi, 9 Febbraio 2012

Ultimo aggiornamento09.02.2012 13:46

Tu sei qui Unisa Replica Pasquino su rinvio a giudizio: "Rispettate le norme"

Replica Pasquino su rinvio a giudizio: "Rispettate le norme"

Il Rettore dell'Università di Salerno Raimondo Pasquino (a destra nella foto, accanto al Ministro Fazio) e il Preside della Facoltà di Scienze della Formazione Luigi Reina sono stati rinviati a giudizio dinanzi al Tribunale di Salerno, II Sezione Penale, per il reato di abuso d'ufficio.

Il rinvio a giudizio è stato disposto dal GUP Lerose al termine dell'udienza preliminare dell'8 luglio. La vicenda trae origine dall'esposto-denuncia presentato da alcuni studenti della Facoltà di Scienze della Formazione, che lamentavano il mancato riconoscimento di un'abbreviazione della durata del Corso di Laurea.

La questione ha generato un vivace contenzioso amministrativo sul quale si è definitivamente pronunciato il TAR - Salerno, affermando la legittimità dell'operato degli organi accademici. Il PM titolare delle indagini, dottor Frattini, aveva già riconosciuto, all'esito dell'istruttoria, la totale infondatezza del reato, richiedendo l'archiviazione. A seguito dell'opposizione proposta dalla parte lesa, il GIP Di Florio non aveva accolto la richiesta di archiviazione, ordinando al PM l'imputazione coatta, cioè di contestare al Rettore e al Preside una condotta di presunto abuso in atti d'ufficio.

"Si ribadisce - recita una nota divulgata dall'ateneo - come la Facoltà di Scienze della Formazione e l'Università si siano sempre attenuti scrupolosamente al rispetto della normativa vigente. Tutti gli atti sono stati previamente e attentamente valutati, istruiti dagli organi interni preposti e sottoposti al vaglio del Direttore amministrativo, il quale ne ha certificato la piena regolarità.

La legittimità dell'operato dell'Università è, inoltre, comprovata da una consulenza tecnica depositata al GUP a firma dell'avvocato Palma e, ancor prima, da un parere del MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca). Tutte le deliberazioni oggetto di contestazione sono state sempre assunte dagli organi collegiali e mai singolarmente dal preside e tanto meno dal Rettore, il quale si è limitato a una mera presa d'atto (e nemmeno sempre) di decisioni assunte e ratificate dai competenti organi".

Il difensore, avvocato Castaldo, ha puntualizzato tali concetti e depositato al GUP più memorie difensive per illustrare tali aspetti. Il Rettore, nel ribadire la piena e assoluta legittimità dell'operato degli organi accademici e proprio, ispirato alla piena trasparenza e scrupolosa osservanza della normativa vigente, si dice convinto che il Tribunale chiarirà in tempi brevi la irrilevanza penale della contestazione, escludendo ogni responsabilità, e continua ad avere piena fiducia nell'operato della magistratura e nei valori di garanzie e legalità che da sempre la connotano.

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