Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento24.05.2012 11:27

Tu sei qui Unisa Dislessia al centro di un convegno all'Università di Salerno

Dislessia al centro di un convegno all'Università di Salerno

Oltre 600 persone, molti docenti universitari e delle scuole della provincia, ma anche studenti e famiglie, hanno partecipato al convegno “Dislessia in età evolutiva”.

L'evento è stato promosso dall’Università di Salerno e l’Associazione Italiana Dislessia (AID) per far conoscere la tematica ad un pubblico ampio e per promuovere e divulgare elementi ed azioni concrete. L’incontro si è aperto con i saluti del Magnifico Rettore Raimondo Pasquino e l’introduzione di Grazia Thea Quaranta, coordinatrice regionale AID.

Moderato dal prof. Michele Cesaro, Delegato del Rettore alla Disabilità, il convegno ha visto gli interventi di Luca Grandi, responsabile centro ricerche Anastasis, della prof.ssa Giulia Savarese, docente di Psicologia dell’handicap e della riabilitazione dell’Ateneo salernitano, e del prof. Giacomo Stella, Professore Straordinario di Psicologia Clinica presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Modena e Reggio Emilia, Direttore scientifico di I.RI.DE. (Istituto di Ricerca Dislessia Evolutiva), Direttore del Centro di Neuropsicologia Clinica dell'Età Evolutiva dell'Università di Urbino.

La dislessia, disturbo specifico dell'apprendimento di origine costituzionale, si manifesta come grande difficoltà nell'imparare a leggere in modo corretto e fluente. La dislessia fa parte dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), classificati dall'OMS come disturbi che non coinvolgono assolutamente le attività globali quali l'intelligenza, la creatività, l'affettività, piuttosto i ragazzi con DSA, molto spesso, hanno un'intelligenza superiore alla norma. Si pensi che Leonardo da Vinci, Albert Einstein, Winston Churchill, Walt Disney, John F. Kennedy, Isaac Newton, sono solo alcuni tra i personaggi famosi affetti da questi disturbi.

Oltre alla dislessia (disturbo della lettura) esistono altri disturbi spesso ad essa correlati: disgrafia e disortografia (disturbi della scrittura), discalculia (disturbo delle capacità di calcolo). Benché negli ultimi anni maggiore sia stata l'attenzione dedicata al problema complesso della dislessia, di cui ne soffre oltre il 5 per cento della popolazione scolastica, sono ancora troppi gli studenti, vittime di questo disturbo e non sufficientemente supportati da interventi mirati che un sistema dell'istruzione, improntato al diritto allo studio, è chiamato a mettere in atto.

Inoltre, poiché solamente di recente si parla di screening precoce nei bambini che iniziano il loro percorso scolastico per individuare, da subito, eventuali disturbi dell'apprendimento, è possibile che studenti universitari non siano consapevoli che alcune delle difficoltà che incontrano nel percorso di studi possono essere legate alla dislessia. Si può ben comprendere come il problema - che sembra avere anche una base genetica - trascinato fino all'età adulta possa incidere negativamente sullo sviluppo della personalità e delle potenzialità delle persona colpita.

Tutto ciò comporta, inevitabilmente, un grave senso di frustrazione che inficia il percorso formativo dello studente, costringendolo, in molti casi, all'abbandono della carriera universitaria, e pregiudicandone persino il suo inserimento sociale e lavorativo. Si calcola che nelle sue varie forme e livelli di gravità la dislessia evolutiva in Italia colpisca 1,5 milioni di cittadini. Anche nel territorio salernitano il fenomeno è rilevante ed è fondamentale che anche l'Università, in quanto agenzia educativa, ne prenda ufficialmente coscienza e promuova azioni capaci di contrastarlo, adottando nei confronti dei vari soggetti interessati un approccio efficace e scientificamente informato.

Ecco perché il mondo accademico ha inteso potenziare la sfera delle conoscenze e delle relazioni, incontrare e riconoscere le "differenze" per crearne ricchezza. In questa ottica è risultato estremamente utile fornire a studenti ed operatori gli strumenti conoscitivi per affrontare al meglio il problema dei DSA e incidere in positivo sul processo di insegnamento-apprendimento che coinvolge i soggetti dislessici.

Commenti 

 
#2 Ospite 2010-05-27 23:57
Salve, sono uno studente universitario affetto da DSA e devo dire, avendo viaggiato, che in Italia quasi ci si vergogna a parlare di questa disabilità e non si affronta nel modo giusto, mentre in altri paesi si hanno interventi mirati ad ottimizzare la formazione, perchè se da una parte si hanno difficoltà nell'apprendere, socializzare, leggere, ascoltare, restare concentrati e buona caduta nella depressione, dall'altra parte si ha uno sviluppo della personalità molto forte. Tutto ciò è come se fosse una bilancia, meno sul campo formativo, più sulla personalità. Una persona con DSA ha molti problemi ad affrontare la vita e la scuola, soprattutto nel periodo dell'infanzia, ma con i giusti mezzi e con tanta volontà interiore è possibile realizzarsi nella vita, e certe volte anche con miglior risultati e soddisfazioni.
Citazione
 
 
#1 Ospite 2010-05-20 17:08
La dislessia e i disturbi dell'apprendimento rientrano in un campo di osservazione e di intervento che è quello scolastico, più che familiare. Infatti al convegno del 19 maggio erano presenti genitori che hanno detto "Io sono quì perchè devo sapere come regolarmi, cosa devo fare", testimoniando in tal senso la totale disponibilità a collaborare. Ma come mai in Italia si comincia a parlare di questi disturbi solo da poco tempo, mentre in Inghilterra ne erano a conoscenza già diciassette anni fa? Onore al merito dell'AID di Salerno per operare in favore di un miglioramento istituzionale, scolastico con operatori preparati nel settore, al fine di rendere i ragazzi consapevoli di poter vivere il loro percorso d'istruzione senza ansie o condizionamenti che molto spesso li portano a lasciare anzitempo la scuola.
Citazione
 

Aggiungi commento

Salernoinprima NON è in alcun modo responsabile dei commenti inseriti. Salernoinprima NON pubblicherà commenti con espressioni irriguardose e volgari. Salernoinprima si assume la facoltà di intervenire su singole parti dei commenti qualora contengano accuse generiche e prive di contraddittorio, messaggi violenti, insulti gratuiti, frasi blasfeme o di stampo razzistico.