L’associazione “Il Sentiero” di Salerno apre la propria sede domenica 10 ottobre ore 18.30 in via Luigi Guercio 84. La dottoressa Anna Maria Merola, psicologa e psicoterapeuta, si è adoperata con i suoi collaboratori in maniera infaticabile per la nascita questo centro: “Il Sentiero nasce da un sogno e da un intento comune a più persone, creare uno spazio di libertà e di gioiosa condivisione, un luogo dell’anima, dove poter riequilibrare le energie mentali, emotive e fisiche nella piena consapevolezza che il nostro è un tempo del risveglio”.
Tra i corsi – quasi tutti gratuiti – il “Trattamento dell’ansia e degli attacchi di panico” lungo un “sentiero” di tre mesi; inoltre meditazione, programmazione neurolinguistica (dal primo al terzo livello), “PNL in... forma”, “L’arte del permettere” ed un corso introduttivo di shiatsu a cura della Scuola Nazionale Shiatsu “NIMA”, tecniche di visualizzazione e terapie di gruppo. Il tutto con spazi dedicati esclusivamente ai giovani, alle coppie ed ai bambini.
La sede è anche un ottimo punto di appoggio per svolgere numerosi incontri di studio, convegni, dibattiti, serate a tema, seminari monotematici di una giornata o di un weekend. La bellezza di quest’associazione è contenuta tutta negli obiettivi: “Il Sentiero è uno spazio – fisico e non – che prende slancio e significato dalle persone che lo vivono , dove diventa possibile incontrare amorevoli compagni di viaggio, realizzando esperienze che si rivelano più preziose delle parole.
È nostro intento esplorare e sperimentare discipline e metodologie, utilizzando conoscenze, tecniche e modelli come strumenti e stimolo per la ricerca e non come un sistema precostituito cui aderire”. Quello dell’associazione “Il Sentiero” è un invito: “A percorrere con noi il “sentiero”... insieme creandolo. Un cammino di consapevolezza del “Sé” e di sviluppo realizzativi dell’individuo e delle sue straordinarie, potenziali, risorse.
Andando verso 'quel' cambiamento di vita, concreta e interiore, che tutti invochiamo, ma che spesso abbiamo difficoltà a realizzare”. Forse perché smarriti. Confusi. Disorientati. Forse perché soli. O convinti di esserlo. Tanta gente cerca risposte e non le trova perché non “si trova”. L’utopia diventa possibilità, il sogno, azione.






