I Nati al Vestuti hanno visto giocare Chirco la prima volta con la maglia della Cavese, in occasione della gara di Coppa Italia contro i granata di Tom Rosati.
Un grande incontrista a tutto campo. Sicuro. Onnipresente. Il classico giocatore da acquistare per fare il salto di categoria. In granata, il Nostro componeva il trio delle meraviglie con Di Fruscia e Del Favero, una specie di Gre-No-Li dei poveri, la Ma-Gi-Ca dei semiprofessionisti, un baffo al cubo che tutti i Nati al Vestuti ricordano con affetto.
A Salerno si è distinto per una grande rete contro la Paganese da distanza incredibile, per la sua bravura nello stoppare la palla, ma soprattutto per avere preceduto Sacchi e Zeman inventando l’azione di disturbo sulla barriera in occasione dei calci piazzati dal limite.
Lato curva Sud. Punizione per i granata. Sulla palla presumibilmente Zaccaro, uno specialista. Tutto è pronto. In occasione dei calci piazzati, gli allenatori, oggi, preparano in allenamento decine di schemi: in due davanti alla palla o di lato a seconda della posizione, finta, controfinta, passaggio filtrante.
Niente di tutto questo. Chirco ha un’intuizione ben vent’anni prima. Passa davanti alla barriera infastidendone i componenti. Ma c’è un problema: Zaccaro ritarda la battuta. Chirco con rapida retromarcia ripassa davanti ai calciatori piazzati in difesa della propria porta. Zaccaro non è ancora pronto.
A questo punto, saltellando con fare furtivo come un Gatto Silvestro riccioluto ed in pantaloncini, ancora più ingobbito, Chirco comincia ad andare avanti e indietro senza fermarsi, tra gli sguardi sbigottiti del pubblico, dell’arbitro, dei compagni e degli avversari. Telecolore è in possesso di un documento storico nel quale non solo si può ammirare l’azione ma è anche possibile ascoltare le reazioni della sala stampa.
Non ricordiamo l’esito di quella punizione. Non ricordiamo nemmeno la gara, il risultato. Anche di Chirco non si hanno più notizie. Non sappiamo nemmeno dove abbia concluso la carriera. Ma sulle note della “Locomotiva” del poeta Francesco Guccini, grande cantautore italiano, noi diciamo: “Ma a noi piace pensare ancora alla nostra bandiera, mentre con scatto felino disturba la barriera”.
Ciro Troise






