Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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Da Petraz a Braione, i liberi

Il ruolo di libero è sempre stato coperto degnamente. I giocatori che hanno indossato la casacca numero 6 si sono sempre distinti per la loro classe. Ricordiamone alcuni.

Petraz è stato il libero della squadra di Esposito. Giunto a Salerno con Tinaglia e Vitulano dal Perugia, disputò un ottimo campionato. Purtroppo non fu confermato l'anno successivo ma fu sostituito bene da Consonni, provenienza Bari. Stessa sorte l'anno successivo e sostituzione con Marinelli, capellone, meno elegante ma molto deciso.

Nel 1978/79 abbiamo schierato forse il migliore di tutti: Beppe Zandonà. Proveniente dal Monza esordì con Walter Zenga nella sfortunata gara contro il Campobasso dove subimmo una cocente sconfitta per quattro a zero. Elegantissimo, non sprecava un pallone, una sicurezza, uno dei pochi giocatori a trattare la palla a testa alta. Ceduto all'Arezzo vinse il campionato di serie C nel 1981/1982 e disputò numerosi campionati con l'Avellino tra i professionisti.

Anche Marco Billia non era male. Cresciuto nell'Udinese non ha avuto molta fortuna. Come non ricordare ancora una volta Angelo Del Favero, capitano di tante battaglie. Non era molto bravo tecnicamente ma aveva un tiro micidiale che molte volte concretizzava nella rete avversaria.

L'anno della promozione, di liberi ne abbiamo avuti due. Mario Somma, velocissimo, non affrontava l'avversario ma lo inseguiva. Caduto in disgrazia fu sostituito nel ruolo da Di Sarno, in difficoltà in un ruolo non suo. Un errore a partita era lo scotto da pagare. Poteva costarci molto caro quello commesso in casa con il Palermo a poche giornate dalla fine del campionato: per fortuna un altro ex libero, Agostino Di Bartolomei, risolse la stagione nelle gare successive.

De Nadai fu inventato libero da Giampiero Ghio. Partiva in difesa con il cinque ma in realtà era il regista della squadra, una soluzione tattica che in molte situazioni si rivelò vincente.

Il meno amato, Morganti. Anche lui tecnicamente bravissimo ma diventò il bersaglio preferito della tifoseria dopo una pallonata lanciata contro la tribuna al termine del primo allenamento diretto da Clagluna. Infine il libero fatto in casa: il salernitano Braione, strada sbarrata da autentici campioni, poche partite disputate, il sosia di Renica.

Ciro Troise

Commenti 

 
#1 fraccapani 2012-04-15 11:34
perche' non sono stato menzionato ???? grazie
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