Una tv locale napoletana ha trasmesso tante volte “Le Quattro Giornate di Napoli”, uno dei film più noti e belli di Nanni Loy, girato nel 1962. Il film descrive ciò che accadde a Napoli tra il 28 settembre ed il 1 ottobre 1943, narrando una miriade di piccoli episodi eroici.
Tra gli interpreti ricordiamo Gian Maria Volontè (il capitano che guida gli insorti), Lea Massari, Jean Sorel (il marinaio toscano fucilato dai nazisti), Aldo Giuffrè (il sottufficiale di Marina che muore combattendo, sognando di poter presto tornare nella sua Sorrento per abbracciare il figlio appena nato), Franco Sportelli (il professore antifascista);
Regina Bianchi (la madre del piccolo Gennaro Capuozzo), Carlo Taranto, Luigi De Filippo, Enzo Cannavale, Pupella e Rosalia Maggio, Enzo Turco (in un ruolo insolitamente drammatico, lui che in "Miseria e Nobiltà" suggeriva a Totò di "desistere" se il vino di Gragnano assaggiato non fosse stato frizzantino a dovere).
Tra le tante scene girate nelle vie intorno a Piazza Carlo III, in una stazione della Funicolare di Montesanto, alla Sanità, a Piazza San Luigi, ai Ventaglieri, al Rettifilo, una in particolare colpisce. I nazisti, dopo un rastrellamento, portano i prigionieri verso lo stadio del Vomero. Si vedono i camion procedere in una strada che è abbastanza familiare.
Improvvisamente, dopo una svolta a destra, appare un nuovo attore all’esordio: il "Donato Vestuti" nella parte dello stadio del Vomero. Ricordiamo la scena. I prigionieri sono in tribuna (non per assistere ad una gara, purtroppo). C’è Carlo Taranto che cerca qualcuno con cui giocare a carte. L’unico disponibile è Enzo Turco, il fascista: meglio un solitario.
Ad un certo punto alcuni napoletani vengono fatti sistemare di fronte alla grata per essere fucilati. A questo punto, dal lato curva nord, i partigiani comandati dal capitano Volontè e dal professore cominciano a sparare. I nazisti decidono di trattare per la resa. L’interpretazione del Vestuti è magistrale. Un film che rivediamo sempre molto volentieri. A Napoli non hanno lo stadio attore.
Ciro Troise







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