Chianese. Molti tifosi se lo sognano ancora dopo il suo assist al portiere, in occasione di Salernitana-Bari in serie A. Il nostro, all'ultimo minuto, solo davanti alla porta, avrebbe potute segnare (e sarebbe stato meglio) o tirare fuori, sul palo destro, sul palo sinistro, sulla traversa, in fallo laterale.
Invece no. Passa al portiere barese, il quale, innescando il contropiede, permette alla propria squadra di impattare sul due a due, lasciando i granata in piena zona retrocessione. Anche il Vestuti ha naturalmente visto attaccanti inconcludenti, mai amati dai tifosi.
Il primo che viene in mente è Musa. Nella stagione 1976/77 doveva essere il pezzo pregiato della campagna acquisti di Pietro Esposito. Disputò poche partite, segnò una sola rete rubandola all'autore del cross (sfiorò la palla con i capelli, la rete si sarebbe gonfiata lo stesso) ma soprattutto, giunto a Salerno con una "panza" mostruosa, non riuscì a perdere un solo grammo di peso.
Ricordiamo Bertinato, protagonista di una stagione fallimentare conclusa con un magrissimo bottino di reti. Cavestro, attaccante proveniente da Padova, fece qualche rete in più ma era fischiato tutte le volte che faceva il 'velo', o finta, a favore del compagno di attacco. Tusino, prelevato dal Monopoli, uno degli attaccanti più lenti della storia della serie C.
Il più fischiato di tutti è stato sicuramente Cozzella. Voluto da Tobia, con Bagnato e Sciannimanico doveva portarci in serie B a suon di gol. In campo aveva un atteggiamento irritante, parlare di scarso attaccamento alla causa granata non rende adeguatamente l'idea, un vero e proprio turista dell'area di rigore. I "Uè Cozzèèè" si sprecavano. Altri attaccanti hanno deluso. D'Urso, Ciccotelli.
Ma questi lottavano fino alla fine e non hanno lasciato un ricordo totalmente negativo. D'Urso in particolare, più che deludente, fu sfortunatissimo. Rientrato dopo un serio problema fisico, si infortunò nuovamente al rientro (segnando una rete).
Ciro Troise






