Negli anni settanta non esistevano ancora le Tv locali. Per essere informati occorreva acquistare il giornale. Come molti studenti, senza una lira in tasca, le notizie si scroccavano presso quelle edicole che appendevano i giornali agli alberi, ai pali dei segnali stradali.
In questo modo ci si aggiornava sulla cronaca locale, sull'ennesima giunta comunale che cadeva ed anche sulla Salernitana. Oggi sono ancora tante le edicole che espongono i titoli dei giornali ma per fortuna i Nati al Vestuti hanno qualche lira in più in tasca ed il giornale possono permetterselo: non si deve più aspettare il ritorno a casa dei propri genitori.
Il mio fornitore ufficiale di notizie gratis era l'edicolante che si trovava in via Nizza il quale, dopo avere venduto giornali per una vita in un locale piccolissimo (lo ricordate quello di via Diaz?), poteva finalmente sfruttare l'immenso spazio a disposizione esponendo giornali, locandine, offerte promozionali.
Una volta il giornale pubblicò: "Stellone alla Salernitana". Io pensai: "Finalmente abbiamo vinto qualcosa". Si trattava invece di un calciatore, parente dello Stellone ex Napoli, un falso accrescitivo insomma. Ma il titolo che tutti ricordano con commozione è il seguente: "Colpo grosso della Salernitana, preso Ghilardi dall'Inter".
Tutti pensarono: è fatta, si va in B, con i calciatori di serie A non si può fallire. Come ogni anno tutti anticiparono il rientro dalle vacanze in occasione della prima gara di Coppa Italia di serie C per vedere all'opera questo gioiello nerazzurro. Eccolo: fisico possente, alto, biondo, un toro da area di rigore.
La gara inizia. Di Ghilardi si ricorda solo un'azione. Cross dalla fascia, lato curva sud. Il pallone è altissimo ma Ghilardi vola. Non prende la palla ma tutti pensano: basta fare i cross leggermente più bassi e nessuno ci ferma più. Ghilardi quell'anno realizzò due, forse tre reti. In area non riuscì a beccare una sola palla di testa e con i piedi era scarsissimo: probabilmente all'Inter si occupava di amministrazione o contabilità.
Però una rete importante riuscì a realizzarla: non di rapina, non di potenza, non di testa, ma di precisione, contro la Cavese, risultato finale 2 a 2. Uscita avventata del portiere con rinvio maldestro sui piedi del nostro centravanti ben appostato fuori dall'area di rigore e rete con pallonetto da circa 35 metri.
Magra soddisfazione per noi tifosi.
Forse mentre noi leggevamo "Colpo grosso della Salernitana", a Milano la Gazzetta pubblicava: "Colpo gobbo dell'Inter, rifilato Ghilardi alla Salernitana"!
Ciro Troise






