La Nazionale di calcio ha deluso milioni di tifosi incollati davanti alle tv, eliminata nel corso della prima fase del torneo. Noi Nati al Vestuti non subivamo questa mortificazione dal lontano 1974. Ricordiamo quel mondiale.
Siamo i favoriti. In squadra Riva, Mazzola, Rivera. Percorso di avvicinamento trionfale. Brasile battuto 2 a 0, Inghilterra umiliata in Italia e soprattutto a Wembley con la storica rete di Fabio Capello, pareggio contro la Germania Ovest con sombrero di Gianni Rivera a Gunther Netzer.
Salerno è piena di bandiere e striscioni. Anche via Zara, il mio quartiere, fa la sua parte con ben tre striscioni tutti concentrati all’altezza del bar Frank. Le squadre in gara sono 16. Il nostro girone non è difficile: Haiti (la classica squadra materasso), Argentina (la più temibile) ed una semisconosciuta Polonia. I pronostici vedono quindi Italia ed Argentina.
La prima gara si gioca con Haiti. Nel corso del primo tempo il portiere Francillon si oppone in numerose occasioni agli attaccanti azzurri. Poi il disastro. Sanon si libera di un impacciato Spinosi e beffa Zoff. Riemerge lo spettro della Corea. Per fortuna Rivera, un’autorete di Auguste su tiro di Benetti ed Anastasi mettono al sicuro il risultato. Nello spogliatoio però il clima è pesante. Chinaglia, sostituito, manda a quel paese Valcareggi, praticamente in mondovisione.
La seconda gara si gioca con l’Argentina. I sudamericani vanno in vantaggio con Houseman. Per noi autorete di Perfumo, ancora una volta propiziata da Romeo Benetti. Contro la qualificata Polonia basta il pareggio. Perdiamo invece 2 ad 1: Szarmach, Deyna e Capello i marcatori. L’Argentina vince contro Haiti per 4 ad 1 e siamo eliminati per differenza reti. Il mondiale lo vince la Germania Ovest battendo l’Olanda in finale per 2 ad 1: rigori di Neeskens e Breitner e strepitosa rete di Gerd Muller sul finire del primo tempo.
Arrivederci in Brasile.
Ciro Troise






