Centrale difensivo chiamato a puntellare il pacchetto arretrato, Gianpietro Torri arrivò in corso d'opera ma è di fatto un altro protagonista della storica promozione in B del 1990. Ecco la sua testimonianza.
Domanda banale ma inevitabile: che ricordi hai di quel periodo? Città, pubblico, compagni di squadra, staff tecnico, dirigenti...
Sono passati 20 anni ma è ieri. Mi ricordo bene tutto perchè fu una stagione molto emozionante finita magicamente. Le feste per la promozione, la partita col Taranto, il camion che ci caricò e ci portò fino al Lungomare, le via con gli striscioni coi nomi dei giocatori. Fu bellissimo. La squadra, i giocatori, i tecnici, la cttà, il pubblico: tutto molto caloroso
Sei rimasto in contatto con qualcuno?
Nessuno. Ho incontrato qualche volta Somma che ha allenato a Brescia recentemente (io abito a 25 km da Brescia)
Ti piaceva il calcio di "allora"? Senz'altro meno artefatto e patinato di oggi
Il calcio mi piaceva e mi piace, se parliamo di calcio; se parliamo di affari, non mi entuiasmava quello di allora come quello di adesso
Un anèddoto del periodo salernitano che ti è rimasto particolarmente impresso
Più che un aneddoto mi porto nel cuore tante persone: Tano Pecoraro il fotografo, con cui feci una scommessa sulla vittoria a Casarano e la vinsi; poi diversi compagni di squadra, come Di Bartolomei, Gonano, Saracino (miei vicini di casa), Zennaro; e il ristorantino di Marina di Vietri "Zì Teresa", se la memoria non mi inganna
Una figura e/o un posto del periodo salernitano cui sei particolarmente legato
Marina di Vietri e Di Bartolomei
Un ricordo particolare del compianto Agostino Di Bartolomei
Una gran persona, un signore la cui parola valeva di più di tanti contratti. Mi ricordo che a Pasquetta invitò la squadra a fare una partitina con i genitori dei ragazzini che allenava a San Marco di Castellabate: ad alcuni di noi offrì cena e pernottamento in un albergo sul mare. Non volle sentir ragioni, fummo costretti ad accettare la sua generosità!
Come sei arrivato alla Salernitana?
Come faccio a dirlo... le strade del calcio; io ero fermo, venivo da 3 campionati di B, la società cercava qualcuno per avere più opzioni di livello in difesa e mi scelse
Un giudizio complessivo sull'esperienza salernitana, sia umanamente che calcisticamente
Esperienza positiva, "facilitata" - probabilmente - anche dal fatto che vincemmo
Dopo Salerno, dove ti ha portato la carriera?
Sono andato ad Alessandria per 2 anni, poi al Pergocrema, poi ho aperto con un amico uno studio di ragioniere ed ho iniziato una nuova vita; ho smesso col professionismo nel 1993, però ho continuato a giocare nei dilettanti fino al 2008 quando, per età e soprattutto problemi alle ginocchia, ho definitivamente smesso di giocare
Cosa fai adesso?
Ragioniere ed alleno ragazzini e prima squadra (seconda categoria) in un paesino vicino al mio
Dopo il tuo addio, hai seguito le vicende della Salernitana? Un commento sulla situazione attuale
Le ho seguite a livello sportivo, non societario. Ora non so come è messa a livello societario, aspetto più importante per restare in alto. A livello sportivo ha fatto dei buoni anni e mi spiace molto per come sta andando quest'anno, perchè le premesse sembravano diverse. Per il calore del pubblico meriterebbe di calcare i palcoscenici di A e B con continuità ma non è facile se non si ha alle spalle una società forte e stabile
a cura di Luigi Cerone & Ciro Troise







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