Ancora promozione '89-'90, ancora reparto avanzato: è il turno di Adelino Zennaro, punta ex Empoli che approdò a Salerno nel torneo '88-'89, contribuì al salto e vestì il granata anche nello sfortunato torneo cadetto.
Domanda banale ma inevitabile: che ricordi hai di quel periodo? Città, pubblico, compagni di squadra, staff tecnico, dirigenti...
I ricordi sono tanti: la promozione del '90, una società ed una tifoseria (valore aggiunto) sempre vicine, 3 anni importanti condivisi con Agostino Di Bartolomei; a Salerno, in fondo, ho trovato gli amici migliori. Sebbene abbia vissuto 3 realtà diverse (salvezza difficile il 1° anno, promozione il 2°, retrocessione il 3°), per me è stato indubbiamente un periodo molto fortunato
Sei rimasto in contatto con qualcuno?
Come detto, a Salerno ho amici carissimi; dei miei compagni, invece, ho rivisto ogni tanto Lucchetti e Della Monica, quest'ultimo in occasione di una manifestazione indetta dall'Empoli calcio (Zennaro e Della Monica hanno militato assieme anche nella società toscana, nda)
Un anèddoto del periodo salernitano che ti è rimasto particolarmente impresso
La vittoria del campionato '89-'90, ma soprattutto il giro in città in mezzo alla folla festante; ricordo che ci "imbarcammo" su un camion adibito al trasporto della frutta e transitavamo fra i tifosi: io avevo vinto qualche altro campionato, ma non avevo mai visto 300mila persone in piazza impazzite di gioia
Una figura e/o un posto del periodo salernitano cui sei particolarmente legato
Carmando senz'altro, ma farei un torto se non citassi anche il medico Liguori, i magazzinieri De Santo, il presidente Peppino Soglia. E la città tutta
Un ricordo del compianto Agostino
Per utilizzare un solo aggettivo, direi "unico". Era davvero una persona di un'umiltà incredibile, corretto, aiutava tantissimo i compagni
Un ricordo del Siberiano
Il classico tifoso "vero", che fa bene ad un gruppo e che non si dimentica. Noi cambiavamo spesso sede di allenamento (Ideal Standard, Vestuti) ma lui era sempre presente
Come sei arrivato alla Salernitana?
Ero ad Empoli, ma in quel momento cercavo (campionato '88-'89) nuovi stimoli per risollevarmi; appena mi contattò la Salernitana, che aveva qualche problema in avanti, decisi subito di accettare: la squadra non era in buone acque, nonostante un organico di assoluto spessore, ma io non ebbi dubbi
Come giudichi la tua esperienza in granata? Sia umanamente che calcisticamente
Soltanto bene. Spesso ne parlo ai ragazzi della mia scuola calcio, raccontando loro che bellissima avventura è stata
Dopo Salerno, dove ti ha portato la carriera?
Sostanzialmente smisi ad alti livelli perchè avevo problemi ad un ginocchio; disputai appena 5 mesi a Poggibonsi, in C2, poi Imperia in Eccellenza
Cosa fai adesso?
Il direttore tecnico di una società dilettantistica con oltre 150 ragazzini e l'istruttore di calcio
Dopo il tuo addio, hai seguito le vicende della Salernitana? Un commento sulla situazione attuale
Certo. Purtroppo la squadra non sta riscontrando le fortune che merita; per poter fare bene, bisogna lavorare in un certo modo, con continuità. Le case si costruiscono dalle basi
a cura di Luigi Cerone & Ciro Troise







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