Negli anni 70 tutti aspettavamo il Tg delle 14 di Telesalerno. Per le notizie di cronaca, per quelle di politica, ma soprattutto per il commento di Gigi Amaturo sulla Salernitana.
Ascoltarlo era un piacere: per la prima volta si passava dalla cronaca della gara, con le statistiche sui corner e degli ammoniti, ad una vera e propria analisi tecnica. I giornalisti di quel Tg avevano tutti una targhettina sulla scrivania con il proprio nome. La sua riportava “Sport”, era l’unico a parlare senza aiutarsi con appunti vari e soprattutto, se non sbaglio, era l’unico al quale era concesso fumare.
L’appuntamento con Gigi era impedibile. Da quello studio partivano promozioni ma anche clamorose bocciature. Grande estimatore di Lucio Mujesan (che lui pronunciava con l’accento sulla "a") giunto a Salerno tra lo scetticismo generale a causa dell’età avanzata, con alcuni editoriali ne favorì l’ingresso in panchina in sostituzione di Regalia, dopo la sconfitta di Alcamo nella stagione 1976/77.
L’attaccante ripagò con la salvezza e con 12 reti. Grazie a lui abbiamo scoperto i granata di un tempo, con i continui richiami a mister Gipo Viani o ai vari Margiotta, Volpe, Piccinini, Iacovazzo, calciatori sconosciuti a noi che seguivamo il calcio da poco. Radio marciapiede ha perso il suo speaker più prestigioso. Ciao, Gigi.
Ciro Troise






