Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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Dieci domande ad Oriano Boschin

La "caccia" ai protagonisti della Salernitana del passato, quella indimenticabile del 'Vestuti', prosegue con il reparto arretrato. E così, dopo Bruno Incarbona, ecco 'Batman' Oriano Boschin, forte estremo difensore granata di metà anni '80.

Domanda banale ma inevitabile: che ricordi hai di quel periodo? Città, pubblico, compagni di squadra...
Un ricordo meraviglioso. La Salernitana è stata la mia prima squadra da titolare, dove ho potuto esprimermi ad alti livelli davanti ad un pubblico che non ha paragoni. Eravamo in serie C ma sembrava di essere in A. Ho trovato un ambiente ideale che mi ha forgiato, una squadra con uomini ed un allenatore che mi ha fatto crescere

Sei rimasto in contatto con qualcuno?
Purtroppo non sento quasi nessuno; solo Tullio Tinti, che adesso è un procuratore importante. Con gli altri ci siamo un po' persi di vista, anche se ho cercato di rintracciare qualcuno senza risultati

Ti piaceva il calcio di "allora"? Senz'altro meno artefatto e patinato di oggi
Il calcio mi piace sempre, diciamo che è cambiato molto e non c'è meritocrazia, troppe conoscenze da avere. Prima se eri bravo andavi avanti, ora devi avere il procuratore bravo altrimenti non giochi a certi livelli

Sapevi di essere "in odore di big" quando ti infortunasti? (Boschin urtò un palo, riportando una brutta frattura al piede, ndr)
Si, sapevo che c'era il Genoa che aveva quasi concluso col presidente Japicca; anzi credo avessero chiuso proprio prima del mio infortunio. Comunque io sono fatalista, si vede che doveva andare cosi

Un anèddoto del periodo salernitano che ti è rimasto particolarmente impresso
Un Campania-Salernitana giocato a Ponticelli con invasione di campo ed assalto agli spogliatoi per 1 ora; la cosa buffa è che vincevamo 1-0 con gol di Zaccaro che gli venne tolto a tavolino dandoci la vittoria per 2-0: non lo si teneva più perchè gli avevano tolto il gol!

Una figura e/o un posto del periodo salernitano cui sei particolarmente legato
La mia casa a Vietri Marina, stupenda sul mare; la spiaggia di Marina dove d'inverno passeggiavo con la mia famiglia; i miei allenatori, Carmando, il Vestuti

Come sei arrivato alla Salernitana?
Mi ci portò l'allora direttore sportivo David

Dopo Salerno, dove ti ha portato la carriera?
Lecce, Arezzo, Carpi, Mantova, Spal, Modena

Cosa fai adesso?
Cerco di allenare ma è difficile. Un gran sogno, la Salernitana

Dopo il tuo addio, hai seguito le vicende della Salernitana? Un commento sulla situazione attuale
Ho seguito ma non sono aggiornatissimo; mi dispiace da morire della situazione che si è venuta a creare dopo la penalizzazione. Sono rimasto legatissimo ai colori granata e non può che dispiacermi

a cura di Luigi Cerone & Ciro Troise

Commenti 

 
#3 Ospite 2010-03-29 22:16
Io sono ancora emozionato
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#2 Ospite 2010-03-28 12:28
Grazie davvero. Per noi è stato un onore ed un piacere ascoltare un protagonista della storia granata.
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#1 Ospite 2010-03-28 12:26
Complimenti per l'intervista!
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