Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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Licht fur Berlin (luce su Berlino)

Berlino è probabilmente la città che ha subito più umiliazioni nel corso del '900; dalle pesanti condizioni delle due guerre mondiali, alla costruzione del celeberrimo muro quale simbolo della guerra fredda tra Usa ed ex-Urss, senza dimenticare i bombardamenti susseguitisi che hanno devastato la città e stroncato la vita di milioni di persone.

I residenti della zona però, si sono rimboccati le maniche, e grazie ai numerosi aiuti delle altre nazioni, soprattutto di natura economica, la capitale tedesca ha cambiato definitivamente pagina.

Gli anni della ricostruzione sono ormai alle spalle, e Berlino acquisisce sempre maggiore personalità, con costruzioni moderne ed eleganti, con progetti architettonici all’avanguardia, con cantieri aperti che la caratterizzano come una metropoli dinamica e creativa, in costante evoluzione.

Al contrario di alcune città caotiche, Berlino è una città vivibile con pochissimo traffico, non solo per la grandezza delle vie, ma soprattutto per una rete di trasporti enorme: la U-Bahn (Untergrundbahn, "ferrovia sotterranea") è la classica metropolitana, prevalentemente sotterranea, anche se vi sono alcuni tratti in trincea, in superficie o in viadotto, con 10 linee;

La S-Bahn (Stadtschnellbahn, "ferrovia celere urbana") è un servizio ferroviario urbano, prevalentemente di superficie, che conta 15 linee; la rete magnetica, il tram, che consta di 22 linee urbane, offrendo un bellissimo panorama ai viaggiatori, senza contare autobus e treni.

Al pari della Tour Eiffel di Parigi, o del Big Ben di Londra, il simbolo di Berlino è la porta di Brandeburgo, che al pari del famoso muro segnava la divisione della città fra est ed ovest; si tratta di un edificio neoclassico, alto 20 mt e largo 60, con 6 colonne doriche su entrambi i lati; fu progettata più di 2 secoli or sono, come degna conclusione della Unter den Linden (letteralmente “sotto i tigli” per i tipi di alberi che l’elettore Federico Guglielmo fece piantare), la boulevard che collega tutta la città, sezionandola praticamente in nord e sud.

Questa grandissima arteria rappresenta da tempo il centro culturale di Berlino, colma di uffici amministrativi di vario genere, con maestosi palazzi, diverse zone commerciali e con monumenti commemorativi. Nei suoi pressi si possono ammirare l’edificio del Reichstag, che si erge dinanzi alla Piazza della Repubblica, e il Duomo, danneggiato dai bombardamenti della guerra, ma restaurato completamente con grande impegno negli anni novanta.

Per ammirare un ulteriore simbolo storico, bisogna vedere l’East Side Gallery, nel quartiere Friedrichshain: si tratta del tracciato più lungo di muro in posizione originale (1,3 km), dove ad inizio anni Novanta sono accorsi i maggiori artisti del mondo per raffigurare murales e graffiti sul tema della libertà e della pace; spicca fra essi il celebre bacio tra Breznev (segretario genarale dell’Urss) e Honecker (leader della Germania Est).

Per chi ha modo e tempo di visitare Berlino è consigliabile dedicare almeno una sosta di mezza giornata al giardino zoologico, considerate le sue immense dimensioni; lo Zoologischer Garten, situato proprio nel centro cittadino, comprende sia lo zoo che l’acquario, ed è stato realizzato secondo le più avanzate conoscenze del comportamento etologico.

Adiacente al giardino zoologico, è possibile fare un ulteriore salto nella natura, passeggiando per il Tiergarten, un ampio giardino ispirato al modello francese, con spazi verdi, cespugli e aiuole di arbusti. Per ciò che riguarda la cultura, Berlino non ha niente da invidiare a nessuno; l’isola dei musei (Museumsinsel) ha una fama che oltrepassa di gran lunga i confini della città, e comprende fra gli altri, il Museo di Pergamo, dov’è custodito l’altare di Zeus di Pergamo, e il Bode Museum con l’interessante museo egizio.

Da vedere inoltre il Museo del Brandeburgo, il Museo delle Poste, delle Scienze Naturali, e il DDR Museum, contenente usi, costumi ed oggetti tipici della Germania Est, solo per citarne qualcuno. Tre case d’opera, innumerevoli teatri e cinema, nonchè le gallerie nazionali d’arte contenute nel Forum per la Cultura concludono il quadro di un offerta culturale unica al mondo, peraltro a prezzi accessibilissimi.

La capitale della Germania presenta inoltre diverse zone famose per lo shopping; la Kurfurstendamm, attraversata da un gran numero di strade principali e laterali, è costellata di ristoranti con giardini e terrazze, di negozi ed enormi lanterne che contribuiscono a farne un viale di piacevole intrattenimento.

Il fiore all’occhiello dei negozi berlinesi è il Kadewe (“Kaufhaus des Westens”, ovvero il grande magazzino dell’ovest) che con i suoi 7 piani è il più grande magazzino di Berlino, ed uno dei più grandi in Europa; l’offerta di merci spazia attraverso una vastissima gamma, quali oggetti d’antiquariato, elettronici, abbigliamento e negli ultimi due piani si trovano le offerte di generi alimentari, con specialità tipiche di ogni parte del globo.

I punti di ritrovo dei giovani in tarda serata sono molteplici; la zona di Schoneberg con i suoi pub e locali notturni è la più rinomata, non da meno il quartiere Mitte, con il centro sociale “Zapata”, vero e proprio polo di attrazione con i suoi effetti speciali unici nel suo genere.

La discoteca che va per la maggiore, conosciuta anche dai forestieri. è il “Berghain” nel quartiere Friedrichshain; degno di nota però, anche Alexander Platz, in passato centro propulsore della Germania Est, e che ha conservato negli anni il suo carattere dinamico ed attivo; accanto all’immensa torre della televisione (360 mt d’altezza) i ragazzi berlinesi amano ritrovarsi dinanzi ad un buon boccale di birra o per ascoltare la musica al “Carambar”.

Francesco Formisano (testo), Silvia Sposito (foto)

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