Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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Montreal, la città sotterranea

Il freddo è pungente e la neve ricopre il centro della metropoli trasformando l’ambiente circostante in un paesaggio molto simile ad un presepe futuristico, fatto di grattacieli e palazzoni imbiancati, tra le cui strade si insinua una folla frettolosa ed intirizzita per il vento gelido. Il cielo diafano non preannuncia nessuna tregua, la neve continuerà a cadere copiosa nelle prossime ore. Méteo Média stamattina riportava una temperatura di circa -10 gradi centigradi in centro. La vita prosegue imperterrita qui a Montreal, nonostante il freddo, nonostante i disagi dell’ultima tempesta di neve, nonostante un altro inverno da temperature polari.

Mi trovo a downtown, nel cuore pulsante della ville, tra Sherbrooke e Peel. Mi dirigo con passo svelto verso la mia oasi di calore in questa tormenta di freddo e gelo. In pochi minuti varco una delle innumerevoli porte di accesso alla underground city di Montreal, la città sotterranea, vero e proprio capolavoro dell’ingegno umano in una città che ha da sempre saputo fare i conti con le sue temperature e con i disagi del suo lungo inverno. Mi accoglie la solita folla pulsante di gente che in inverno si riversa massiccia tra le gallerie, i negozi, gli shopping malls, i bar, i fast food che occupano questo vasto spazio ricavato nelle viscere della città. È un mondo che pullula di vita, un’esplosione frenetica di gente in un andirivieni incessante, un vero e proprio crogiuolo di persone così diverse le une dalle altre eppure così terribilmente uguali, facce che testimoniano l’identità multietnica di questo paese ma che, paradossalmente, si somigliano un po’ tutte, quasi indefinibili nella moltitudine, gocce identiche di un fiume umano che scorre nel sottosuolo urbano.

La città sotterranea di Montreal si sviluppa per oltre 30km di gallerie, il che la rende una delle più estese aree urbane sotterranee del mondo. Imperdibile attrazione turistica per i tanti visitatori che anche d’inverno giungono a Montreal, per gli abitanti della ville la città sotterranea è soprattutto uno snodo fondamentale nei collegamenti urbani della rete metropolitana. Ben due linee della metro, infatti, si intersecano all’interno dell’underground city, per un totale di sette stazioni. I principali palazzi e grattacieli del centro cittadino sono collegati direttamente con la città sotterranea, dando la possibilità alle migliaia di persone che quotidianamente si recano al lavoro negli uffici della city di accedervi direttamente senza dover essere costretti a sopportare le temperature gelide che interessano questa città per quasi tutto il periodo invernale. All’interno dell’underground city vi è di tutto: centri commerciali, negozietti tipici, bar, ristoranti, cinema, intere aree dedicate al fast food, letteralmente prese d’assalto dai tanti lavoratori del centro che qui si fermano per uno spuntino durante la pausa pranzo.

Ci vuole tempo per orientarsi tra i tanti ambienti della città sotterranea e per muoversi al suo interno senza il rischio di perdersi o di dover allungare inutilmente la propria tabella di marcia. Prima o poi, però, diventano familiari i suoi luminosi e colorati negozi, gli affollati ristoranti, i rumorosi e pittoreschi saloni di bellezza e ci si orienta come in un labirinto di cui si conosce a memoria il tragitto, tra una serie di scale mobili, ascensori, piattaforme e corridoi che si sovrappongono e collegano i vari piani dell’underground city come in un reticolato fitto ed ordinato. Non mancano, tuttavia, le aree di relativa quiete, dove fermarsi per qualche minuto su di una panchina per godere del piacere della lettura o di un buon caffè caldo. Nei pressi della stazione Peel infatti, la città sotterranea si sviluppa  in profondità e si presenta in tutto il suo sfarzo ed eleganza, accogliendo al suo interno negozi di lusso ed atelier di moda. Questi ambienti esclusivi si caratterizzano anche per un minor flusso di persone e per una maggiore calma, in un’atmosfera in cui il tempo sembra scorrere meno frenetico che altrove.

La città sotterranea accoglie moltissimi visitatori, offre riparo ai cittadini di Montreal nei mesi invernali, ospita uffici ed attività commerciali. Ma la underground city ha anche i suoi “abitanti”, persone che hanno deciso di stabilirsi tra i suoi vasti e brulicanti ambienti, che hanno fatto di questo luogo il loro rifugio nei periodi più freddi dell’anno. Si tratta di alcuni clochard, gente fin troppo visibile in un contesto in cui tutto intende invece testimoniare l’opulenza ed il dinamismo dei commerci. Uomini solitari, ammantati di stracci, dal passo stanco ma costante, con lo sguardo spento vagano come anime in pena da un punto all’altro della città sotterranea, come sentinelle solitarie incaricate di vegliare su questo spazio così esteso.

Mi collego rapidamente ad internet grazie alla connessione hot-spot gratuita presente su tutta l’area della città sotterranea. Controllo le notizie dall’Italia e da Salerno, do un rapido sguardo all’e-mail. E’ tempo di uscire di nuovo al freddo, è ora di lasciare la città sotterranea ed il suo mondo per far ritorno alla mia dimora.

Francesco Lillo

Commenti 

 
#1 Crannie 2011-12-30 22:32
Bellissimo articolo! E poi devo dire che mi ha rassicurata molto visto che dovrò andare a lavorare a Montreal.
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