Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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Tanti buoni motivi per visitare Positano

Incastonato nella fantastica costiera amalfitana, ubicato fra i comuni di Praiano e quelli napoletani di Pimonte, Agerola e Vico Equense, di fronte alle 3 isolette Gallo Lungo, Castelluccio e la Rotonda comunemente denominate "Li Galli", si estende la splendida Positano, con il suo verde e le sue case, con la sua forma a conchiglia, luogo di villeggiatura fin dall'antica Roma.

Nei pressi della chiesa madre di Positano, Santa Maria Assunta, sicuramente una delle più belle presenti tutt'oggi in Italia, esistono i resti di una villa romana alla quale non è più possibile accedere per accumulo di materiali di scarico moderni.

Solo vedendo da vicino le immagini folgoranti, i panorama mozzafiato e l'incatevole bellezza degli scorci, si riesce a comprendere la tradizione che voleva la costiera come residenza estiva dei ricchi romani fin dai tempi repubblicani; anche alcuni imperatori come Tiberio, preferirono spostarsi da un "paradiso terrestre" quale Capri, attratti dalla bellezza delle alte coste scoscese ai lati della baia di Positano.

Positano è la prova di come una piccola cittadina possa prosperare grazie al turismo, innestando quel meccanismo capace di mettere in moto altre risorse importanti, come il commercio delle graziose boutique, i pregevoli artigiani della zona, e gli incatevoli dipinti degli artisti che raffigurano e rendono immortali gli affascinanti luoghi.

Un'altra attrazione turistica sono le torri di Positano, che all'epoca servivano all'avvistamento degli invasori e dimostrano quanto fosse concreto il problema degli sbarchi dei Saraceni, autori di frequenti incursioni e razzie. Tra le bellezze naturali spiccano le grotte di Positano: Grotta La Porta, Grotta di Mirabella, Grotta del Generale, Grotta di Mezzogiorno.

Meta ideale per coloro che desiderano dedicarsi al trekking in Costa d'Amalfi è la frazione di Montepertuso, straordinaria per un vero e proprio buco nella montagna, situata nella parte alta di Positano e raggiungibile attraverso innumerevoli gradini (la famosa "scalinatella"). Un qualsiasi giorno estivo trascorso a Positano può aiutare a capire il significato di Torre di Babele; girando per il paese, infatti, ci si ritrova a sentire innumerevoli lingue diverse, dall'inglese al francese, dal tedesco allo spagnolo, passando per lingue tipiche dell'est europeo;

sembra di essere in un altro mondo, tutti insieme divisi dalla lingua ma uniti dall'unico intento di osservare il meraviglioso luogo, di perdersi nei suoi borghi eccezionali, di lasciarsi andare a quell'ebbrezza di odori e sapori tipici della zona, di poter gustare una squisita frittura di pesce azzurro freschissimo, oppure assaggiare il pane realizzato con castagne, uva passa, pinoli, noci e talvolta con la cioccolata.

Molti proprietari di attività, sia commerciali che ristoratorie, sono concordi nel ritenere che la crisi ha fatto sentire i suoi effetti in maniera molto ridotta che altrove; ciò sta a dimostrare che i turisti anche nei momenti difficili non rinunciano a visitare l'incanto unico al mondo che Positano, e ovviamente i positanesi, sanno offrire.

Francesco Formisano


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