Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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Alla scoperta dell'Oasi dell'Alento

Luoghi, situazioni, panorami da scoprire, da vivere e da assaporare: nasce così la nuova rubrica di Salernoinprima dedicata agli itinerari più caratteristici della nostra provincia. Periodicamente, in collaborazione con l'associazione Progetto Terra - Gruppo Trekking Picentini, andremo alla scoperta dei siti più interessanti del salernitano, percorrendo di volta in volta itinerari diversi, alla scoperta delle caratteristiche naturali ed ambientali della nostra provincia.

Ogni volta, presenteremo una località della nostra terra, provando ad illustrare le sue caratteristiche e gli aspetti da scoprire ed annotare. Una specie di "diario di viaggio", insomma, per consigliare ai nostri lettori alcune delle mete che "meritano una deviazione". Mete dedicate non solo agli sportivi ed agli amanti del trekking, ma anche a chiunque abbia intenzione di trascorrere qualche ora a stretto contatto con la natura e con le bellezze di cui la provincia salernitana è ricca.

La prima puntata è dedicata all'oasi dell'Alento

Un'oasi di pace a pochi metri da una delle arterie più trafficate della provincia di Salerno: è lo strano caso dell'oasi dell'Alento, luogo di grande suggestione per chi vuole trascorrere qualche ora a contatto con la natura. La struttura, sorta all'interno del Comune di Prignano Cilento, si trova a pochi metri dalla variante della Statale 18, che collega i grossi centri urbani della Piana del Sele con le aree costiere del Cilento. La decisione di dar vita ad un'oasi naturalistica ha avuto origine in seguito alla costruzione della diga sul fiume Alento. Iniziata nel 1984, la diga, terminata dopo dieci anni, è una delle più grandi presenti sul territorio, e fornisce acqua per diversi usi, dalla creazione di energia idroelettrica alla potabilizzazione, fino all'irrigamento dei campi.

Nella provincia di Salerno l’intero corso del fiume Alento e dei suoi principali affluenti costituiscono una vasta area SIC, Sito di Importanza Comunitaria, che si estende per 3.024 ettari, in parte compresa nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. I SIC sono stati istituiti allo scopo di contribuire a salvaguardare la biodiversità ed a tutelare gli habitat caratterizzati dalla presenza di specie animali e vegetali di particolare interesse conservazionistico. Questa rete di aree protette prende il nome di Natura 2000.

L’Oasi dell'Alento comprende diversi habitat: il fiume, il lago artificiale (creato dalla costruzione della diga), diverse tipologie forestali (macchia mediterranea, bosco misto di latifoglie, bosco ripariale lungo le rive del fiume), arbusteti di sostituzione nelle aree agricole abbandonate, praterie e steppe, zone umide ricoperte da canneti, aree coltivate a vite, oliveti ed altri fruttiferi. Nell'area a valle della diga, sono ben sette gli specchi d'acqua che si possono incontrare percorrendo i sentieri dell'oasi. Un bacino di biodiversità notevole, dove è possibile incontrare una grandissima varietà di specie vegetali ed animali.

Nel suo complesso l'oasi rappresenta un'originale attrattiva per famiglie, scuole e sportivi, in cui è possibile trascorrere una giornata o una settimana a diretto contatto con la natura. Allo scopo di accogliere ed ospitare i visitatori, infatti, a valle della diga è possibile trovare un'ampia area attrezzata, un parco verde animato da giochi d'acqua e fontane, bar, ristorante, un'area giochi per bambini, sentieri per brevi passeggiate, aree per pic-nic, una sala congressi, spazi espositivi, un teatro sull'acqua, una foresteria.

Nei pressi della diga, allo scopo di accogliere ed ospitare i visitatori, è stato realizzato un parco attrezzato, dotato di laghetti artificiali, alimentati dalle acque del lago. I laghetti artificiali sono animati da giochi d’acqua e fontane e rallegrati dalla presenza dei cigni, anatre ed altri uccelli acquatici. Il parco ospita anche un piccolo allevamento visitabile, in cui vivono capre, asini e alpaca andini. Inoltre è possibile noleggiare mountain-bike ed altre attrezzature sportive e per lo svago. Una delle introduzioni più recenti, a tal proposito, è quella di un campo per il tiro con l'arco.

Dall’area attrezzata partono i sentieri che percorrono il corso del fiume e raggiungono le aree umide realizzate a valle della diga. Per gli appassionati della natura, oltre alle gite a piedi è possibile, previa prenotazione, effettuare delle passeggiate a cavallo, oppure effettuare un'escursione in battello delle acque del lago: un'occasione unica per poter ammirare, nel loro habitat, esemplari di airone cinerino, avocetta, svasso maggiore, folaga, martin pescatore (solo per citare alcune specie), ma anche piccoli volatili e predatori come il gheppio (alcuni esemplari hanno nidificato proprio nei pressi della torre di controllo della diga). Altri esemplari, sicuramente più difficili da avvistare (ma nell'ultimo periodo è capitato in diverse occasioni) sono le lontre, che popolano soprattutto i bacini a valle della diga.

La particolare conformazione del territorio, unita alle diverse attrattive presenti al suo interno, permettono di annoverare l'oasi dell'Alento come uno dei luoghi maggiormente indicati per escursionisti alle prime armi, appassionati della natura, famiglie in cerca di relax. I sentieri, non impegnativi da un punto di vista tecnico, permettono però di calarsi in un'ambiente incontaminato, dove è possibile anche effettuare birdwatching, l'osservazione delle specie volatili presenti nelle lagune e nei tratti paludosi. A tale scopo, sono stati realizzati dei capanni in legno che permettono di sostare, senza disturbare gli animali, e poter ammirare da vicino le loro abitudini.

Per chi fosse, invece, maggiormente interessato all'opera architettonica in sè, è possibile anche effettuare una visita guidata dei cunicoli della diga. Attraverso il passaggio del coronamento (la parte alta e calpestabile della struttura) si può raggiungere l'ingresso dell'area interna, dalla quale si scende fin sotto il livello del lago. Accompagnati da una guida, si potranno quindi scoprire i segreti ed i meccanismi di controllo che regolano la sicurezza della diga e di tutto l'ambiente circostante.

Per le caratteristiche e la particolarità del luogo, è preferibile visitare l'oasi in primavere, estate avanzata o in autunno. La diga dell'Alento è facilmente raggiungibile percorrendo la variante della SS 18: alcuni chilometri dopo l'uscita di Agropoli, all'altezza di Prignano Cilento, è presente l'uscita che permette di raggiungere l'oasi, segnalata con appositi cartelli. Il costo per l'ingresso nell'oasi è di tre euro.

(in collaborazione con Progetto Terra - Gruppo Trekking Picentini http://www.progettoterra.info/)


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