Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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Servizio telegrafico nel salernitano (2a parte)

Per il servizio telegrafico, ovviamente, si previde anche il personale tecnico come i macchinisti e gli artefici nonché il corpo Ispettivo atto a sorvegliare l'andamento del servizio telegrafico stesso; in mancanza degli Ispettori, presso l'officina centrale di Napoli erano stanziati degli Ufficiali che potevano supplire a tale ufficio.

Il Regio Decreto n° 4602 del 15 Dicembre 1857 promulgò il tariffario del servizio telegrafico ed il successivo Regio Decreto n° 4638 del 23 Dicembre 1857 approvò il regolamento del servizio telegrafico nei domini 'Al di qua del faro', all'art. 1 che sanciva la ripartizioni delle linee telegrafiche in divisioni.

Le divisioni ricadenti nella provincia salernitana: III Divisione da Nocera a Potenza pari 63 miglia napoletane e IV Divisione da Eboli a Castrovillari in miglia 95 napoletane. Le stazioni ricadenti nella provincia di Salerno: Nocera 2a classe, Cava 3a classe, Salerno 2a classe, Eboli 3a classe e Sala 2a classe.

A conclusione di questa disamina storico legislativa, tralasciando tutto il puntuale regolamento per quanto concerne la disciplina erariale, modulistica, esazione, tariffari, controversie, comportamenti da tenersi da parte del personale, passiamo ad illustrare il servizio telegrafico in Salerno prima dell'introduzione del servizio telegrafico elettromagnetico.

Il telegrafo a segnali era stazionato fino al 1849 nel ex monastero di Santa Teresa, ma poiché durante l'attracco delle navi sull'omonima spiaggia queste velavano la visuale della stazione segnaletica di Torre Angellara, si propose inizialmente, ma l'idea venne scartata, di spostare la stazione telegrafica a segnali nei locali di proprietà del comune dove era di stazionamento il commissariato di polizia.

La sede definitiva divenne una casina posta di fronte al Palazzo Sant'Agostino, sede all'epoca dell'Intendenza, la cui entrata era posta all'interno e non lato mare come oggi. In tale sede già era operativa la stazione telegrafica elettrica, il cui operatore responsabile dell'ufficio, l'interprete telegrafico, era Giacomo Dalla Spina. Per il fitto la Direzione Generale dei Telegrafi di Napoli dovette sborsare 120 grana mensili.

Infine nella provincia di Salerno verso il 1873 gli uffici telegrafici si possono ricondurre a tre tipologie: Ufizio Governativo con orario completo (G.C.), in tali ufizi l'orario era dalle 9.00 antimeridiane alle 9.00 pomeridiane in qualunque giorni, domeniche e festività di precetto incluse: Amalfi, Salerno e Sala Consilina;

Ufizio Governativo con orario limitato (G.L.): Angri, Auletta, Baronissi, Campagna, Capaccio, Casalbuono, Castellabate, Castel San Giorgio, Cava dé Tirreni, Eboli, Fratte di Salerno, Laurino, Maiori, Nocera Inferiore, Padula, Pagani, Piaggine Soprane, Polla, Roccadaspide, Rutino, Mercato San Severino, Sapri, Vallo della Lucania, Vietri Sul Mare e Zuppino (fraz. di Sicignano);

Ufizio di società ferroviaria con orario limitato (F.L.): Battipaglia, Buccino, Contursi, Eboli, Mercato San Severino, Sarno e Scafati.

Sergio Mendikovic

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