Il 7 Luglio è stato emesso il dentellato da € 0,60 per celebrare il millenario dell’abbazia benedettina della S.S. Trinità di Cava de' Tirreni.
Papa Urbano II nel 1089 sancì il governo spirituale con bolla papale, nacque così “Ordo cavensis” una congregazione monastica autonoma che estese il potere e l'influenza dell'abbazia in tutta l'Italia meridionale, giungendo fino in Terra Santa.
L'amministratore apostolico dell’abbazia, l'abate Giordano Rota, evidenzia che la struttura benedettina "rappresenta la più importante testimonianza storica e spirituale della città di Cava de' Tirreni".
Fu un nobile di stirpe longobarda Alferio Pappacarbone il fondatore della badia ritirandosi nella grotta Arsicia. Negli anni a seguire, con l'espansione dell’abbazia, oltre all'esercizio del ministero pastorale nei priorati dipendenti, si trascrivevano codici, si posero le basi dell’insegnamento, si formavano e reggevano ospizi ed ospedali.
La struttura subì anche fortificazioni con la edificazione del castello dell'Angelo, l'attuale Castellabate, e della rocca del Corpo di Cava ove risiedeva la struttura amministrativa e giudiziaria del feudo abbaziale.
Riconosciuti santi dalla Chiesa i primi quattro abati Alferio, Leone, Pietro, Costabile ed otto beati: Simeone, Falcone, Marino, Benincasa, Pietro II, Balsamo, Leonardo e Leone III.
L'attività culturale è testimoniata dal patrimonio della biblioteca che conserva 15.000 pergamene, 430 manoscritti a volume, 25.000 documenti manoscritti sciolti, 120 incunaboli, 1.663 cinquecentine e 77.500 volumi a stampa. Il francobollo, stampato in 1.500.000 esemplari, raffigura il complesso con veduta dall’alto a cura di Antonio Ciaburro.
Verrà emesso anche l'annullo speciale filatelico. Saranno tre le firme che comporranno il bollettino illustrativo: quelle dell’abate Giordano Rota, del presidente della Provincia Edmondo Cirielli e del sindaco Marco Galdi.
Sergio Mendikovic






