Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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Lattine, sfere, catapulte: sistemi postali d'altri tempi

Incominciano i nostri viaggi alla ricerca di notizie, uomini, luoghi, storie stravaganti dell’universo postale. La diligenza del circolo Pickwick ci porta nelle Isole degli Amici (arcipelago Tonga), oceano sud Pacifico.

La posta tra il 1882 ed il 1984, quindi per più di un secolo, veniva recapitata nell’isola di Niuafoou tramite “Tin Can Mail”, ovvero lattine sigillate che in prossimità della costa venivano gettate in mare per poi essere pescate dai destinatari con i più disparati sistemi, anche a nuoto.

Di ritorno dall’Oceania, nella vecchia cara Europa tra il 4 ed il 31 Gennaio 1871 a Parigi, allorquando era stretta d’assedio dalle truppe prussiane, grazie ad una intuizione di Robert Delort e Vonoven, la posta si pensò di introdurla in città con il sistema alquanto fantasioso “Boules de Moulins”.

Tale sistema intendeva recapitare la posta nella città assediata tramite sfere metalliche, le quali potevano contenere una missiva di massimo 20 grammi, che gettate nella Senna dovevano, spinte dalla corrente, essere ripescate con delle reti a Port-à-l’Anglais.

Sistema alquanto ingegnoso ma poco efficace poiché la prima sfera postale venne recuperata dopo la fine della guerra franco-prussiana ed altre addirittura dopo un secolo. Non si escludono futuri ritrovamenti. Per accedere al trasporto postale sottofluviale doveva essere corrisposta la somma di franchi 1, da pagarsi in anticipo, a Robert Delort e Vonoven, ovviamente sulle sfere doveva essere tassativamente scritto “Paris par Mulins”.

Percorrendo le strade postali del nord Europa, nel 1929 le poste tedesche idearono “la posta catapultata” per collegare, in modo più celere, le varie destinazioni nel nord dell’oceano Atlantico. Grazie alla collaborazione tra la compagnia di navigazione tedesca Norddeutscher Lloyd e la compagnia di bandiera Lufthansa, vennero installate su due navi mercantili - la Bremen e l’Europa - delle catapulte, funzionanti ad aria compressa, che scagliavano l’idrovolante Heinkel ad una distanza massima di 1800 Km.

Ovviamente tale sistema di trasporto, per semplici motivi meteorologici, avveniva nei periodi primaverili ed estivi. Successivamente (1933) tale sistema venne applicato anche nel sud Atlantico.

Volendo raggiungere le coste del Natal nel nord Brasile si dovette, vista la distanza di oltre 3.000 km., prevedere l’installazione di una nave appoggio ancorata nel centro del sud Atlantico che, rifornendo l’idrovolante ed issandolo a bordo, lo catapultava per la parte finale del viaggio. Dopo la fase sperimentale, tale sistema di trasporto postale venne reso operativo il 3 Febbraio 1934.

Al prossimo viaggio, cordialmente...

Sergio Mendikovic

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