Come da copione, il nuovo anno ha portato i puntuali aumenti tariffari. Atteso per l’anno nuovo, il 2011, il pacco regalo è stato recapitato in netto anticipo, divenendo operativo già dal 30 Dicembre 2010!
Ma procediamo con ordine e ripercorriamo le date che hanno scandito le tappe di avvicinamento all’aumento tariffario.
Le Poste italiane già il 25 Giugno 2009 individuavano degli “adeguamenti tariffari relativamente ai prodotti postali universali riservati, al fine di conseguire, mediante il recupero dell'inflazione pregressa, una parziale copertura dei costi di erogazione del servizio ed una riduzione dell'onere derivante dagli obblighi di servizio universale”.
Il 29 Settembre 2010 il "Nucleo di Consulenza per l'Attuazione e Regolazione dei Servizi di Pubblica Utilità", organismo tecnico del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, che è demandato a seguire la materia tariffaria e la regolazione dei servizi di pubblica utilità che non sono regolamentati da una specifica autorità di settore, si è espresso favorevolmente a tale aumento facendo si che il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani apponesse la propria firma sul provvedimento in data 25 Novembre 2010.
Tale decreto contiene le “Disposizioni in materia di invii di corrispondenza rientranti nell'ambito del servizio postale universale e tariffe degli invii di corrispondenza raccomandata e assicurata attinenti alle procedure amministrative e giudiziarie, nonché degli invii di posta non massiva per l'interno e per l'estero”.
Un esempio di tali aumenti tariffari per gli invii ordinari verso l’estero si può schematizzare in brevi passaggi, di cui sono stati variati tutti i scaglioni con forti percentuali d’aumento. Vediamo come cambia il primo porto, cioè lettera con peso fino ai grammi 20:
- Zona 1 Europa e Mediterraneo - da € 0,65 ad € 0,75
- Zona 2 Africa, Asia e tutta l’America - da € 0,85 ad € 1,60
- Zona 3 Oceania - da € 1,00 ad € 2,00
Aumenti che toccano anche il 100%. Quindi i nostri beneamati dentellati da € 0,65, € 0,85 ed € 1,00 andranno in pensione, ma sorge spontanea una domanda: "Perché stilare il programma filatelico 2011 con tali valori pur sapendo di introdurre gli aumenti entro il 2010?". Ai posteri l’ardua sentenza!
Sergio Mendikovic






