Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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Ecco il Tricolore!

Come anticipato, a celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, il 7 Gennaio 2011 verranno emessi due valori da € 0,60 cadauno di cui uno in foglietto come da figura.

L'emissione fissata al 7 di Gennaio 2011 è per ricordare quel giorno del 1796, quando a Reggio Emilia, la “città del Tricolore”, si adottò la bandiera nei colori verde, bianco e rosso.

Vessilli tricolori incominciarono a sventolare nel 1796 allorquando lo stivale era attraversato dalle armate napoleoniche, dalle cui vittorie sorsero le numerose repubbliche di ispirazione giacobina: la Repubblica Ligure, la Repubblica Romana, la Repubblica Partenopea e la Repubblica Anconetana che andavano a soppiantare gli Stati assoluti.

Quasi tutte le nascenti repubbliche adottarono, con varianti, vessilli tricolori a tre fasce di uguali dimensioni, di chiara ispirazione transalpina del 1790. E fu proprio in quegli anni che la bandiera venne avvertita non più come connotazione dinastica/militare, ma come simbolo di identità nazionale.

Infatti i reparti militari "italiani" che affiancarono le truppe di Napoleone Bonaparte ebbero i propri stendardi della foggia tricolore. In particolare, i vessilli reggimentali della Legione Lombarda erano nei colori bianco, rosso e verde, a memoria del proprio patrimonio storico. Gli stessi colori, in seguito, furono adottati anche negli stendardi della Legione Italiana, composta da soldati provenienti dall'Emilia e dalla Romagna. Fu probabilmente questo il motivo che spinse, in seguito, la Repubblica Cispadana a confermarli nella propria bandiera.

Il Parlamento cispadano adottò a proprio vessillo il tricolore grazie alla proposta del deputato Giuseppe Compagnoni: "Che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti".

La bandiera recava al centro della fascia bianca, lo stemma della Repubblica, un turcasso contenente quattro frecce, circondato da un serto di alloro e ornato da un trofeo di armi. “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”, così recita all'articolo 12 della Costituzione.

Le caratteristiche tecniche dell'emissione: il primo è valore autoadesivo e con dentellatura 11 fustellata stampato in quattro milioni e duecentomila valori dentellati e raccolti in fogli da settanta esemplari che riproduce il logo ufficiale prescelto per le celebrazioni unitarie. Il secondo è un foglietto stampato in due milioni di esemplari espone il drappo italiano attraversato da due nastri ondeggianti di colore verde e rosso.

A corredo dell'emissione, il bollettino illustrativo edito dalle poste italiane è a firma del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta. Per l’occasione sono stati previsti ben tre annulli speciali primo giorno, delizia dei marcofili: dell’ufficio del Quirinale, dello spazio filatelia di Roma e dello sportello filatelico di Reggio Emilia.

Sergio Mendikovic

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