Natale tempo di regali e di auguri, anche il nostro eroe postino, fin dai primi anni dell’Unità d’Italia, distribuiva dei calendari alla propria utenza, dietro ricompensa di qualche spicciolo; il tutto ovviamente non figurando come mancia, severamente proibita dall'intransigente normativa postale.
Il “Calendario del Portalettere” era in voga nel periodo che va dall’Unità d’Italia e l’ultima guerra ed era annualmente prodotto da vari editori per poi darne la vendita ai portalettere.
Il calendario postale era un semplice cartoncino da appendere o un piccolo volume riportante, oltre l’elenco dei giorni con santi e fasi lunari, anche informazioni sui servizi postali e telegrafici e le relative tariffe.
I primi calendari erano molto semplici e schematici, addirittura privi di ogni tipo di illustrazione, col passere degli anni si andava arricchendo di immagini anche pubblicitarie con l’inserimento di spazi dedicati ai telefoni, ai vaglia, ai titoli di credito ma soprattutto alla promozione del risparmio postale. Si introducono riferimenti alla modernizzazione dei tempi come le fumanti locomotive della fine dell’Ottocento.
Col mutare delle mode, con l’irruzione di eventi storici che attraversarono il Bel Paese, il nostro calendario si adegua, così assume fogge Liberty, diventa sistema di propaganda richiamando argomenti politici come le mire espansionistiche italiane in terra d’Africa e la riunificazione dei territori del confine orientale durante la Grande Guerra.
Non mancano rapidi e sintetici consigli di vita quotidiana per gli acquisti, citando qualche acqua miracolosa per frenare la caduta dei capelli o quella da usarsi per la barba, oppure pillole indispensabili per le gentili signore per ottenere e mostrare un bel decollete.
Grazie al collezionismo ed ai collezionisti ci sono pervenuti veri e propri tesori d'arte grafica che mettono in risalto il trasformarsi della società italiana nel tempo tramite un piccolo oggetto, di semplice cortesia, d’uso quotidiano. Piccoli frammenti di storia. Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Sergio Mendikovic






