Anche il servizio dei portalettere, come tutto il personale postale, era soggetto ai controlli interni sia dai propri superiori che da specifico personale come Brigadieri d’ispezione ed Ispettori.
Il Brigadiere d’Ispezione a cui il testo Unico della Legge di Pubblica Sicurezza riconosceva la qualifica di Agente di P.S. poteva essere incaricato dall’Ispettore, che era suo diretto superiore, di espletare indagini nei casi di reclami per ritardi nella distribuzione della corrispondenza, dei telegrammi e dei pacchi, quando le stesse indagini non fossero eseguite personalmente dallo stesso Ispettore od in altro modo.
Gli articoli 261 e quelli compresi dal 263 al 273 delle Norme ed Istruzioni sul Servizio d’Ispezione (N.I.S.I.) disciplinavano la casistica in cui poteva o doveva intervenire il Brigadiere d’Ispezione. Con tale direttiva i servizi postali, quelli telegrafici e di bancoposta, rientravano, quindi, nella sua sfera di competenza.
Inoltre poteva essere incaricato dall’Ispettore provinciale di effettuare indagini, sopralluoghi ed appostamenti. Inoltre il Brigadiere estendeva la sua sorveglianza sulle imprese di trasporti postali in gestione diretta o in concessione, in termini di esclusività postale, per l’esatta riscossione dell’affrancatura nonché, in termini di disciplina, “alla decenza nel vestire ed alla correttezza del contegno”.
Di ogni reato o semplice infrazione era tenuto ad informare, per iscritto, l’Ispettore al quale in ogni caso spettava l’eventuale prosecuzione della pratica. In qualità di Agenti di Polizia Giudiziaria era loro concesso di svolgere la propria funzione di controllo pure fuori dagli Uffici Postali e, precisamente, in tutti quei luoghi in cui gli eventuali abusi venivano perpetrati e dove era possibile effettuarne l’accertamento.
Ma allorquando l’Amministrazione postale per validi motivi non poteva accedere a questi istituti interni richiedeva ad organi di Polizia Giudiziaria gli accertamenti sul proprio personale come l’Arma dei Carabinieri, i cui accertamenti non vertevano sono sulle mansioni espletate ma anche sulla condotta morale tenuta. La collaborazione dei Carabinieri poteva essere richiesta direttamente dagli Ispettori Postali senza specifica autorizzazione gerarchica.
Un sincero ringraziamento va al Cav. Uff. Luigi Ruggero Cataldi.
Sergio Mendikovic






