Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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Il timbro del Vescovo

Se l’Inghilterra ha il primato dell’invenzione del primo francobollo nel 1840, grazie all’intuizione di Sir Rowland Hill, ha anche quello della primogenitura del primo timbro postale. Nel 1661, dopo varie accuse di mal funzionamento del servizio postale di Sua Maestà (lentezza, ritardi e quant’altro), il colonnello Henry Bishop (scritto anche nelle varianti Bishopp e Bisshopp), nominato dal re Carlo II d’Inghilterrra "General Post Master" (dal 1660 al 1663), quale concessionario dell’incarico e distribuzione della posta sui territori della corona in regime di monopolio, introdusse l’uso del primo bollatore dando così inizio al sistema postale inteso nell’accezione moderna del termine.

Venne data vasta eco a tale innovazione postale, tanto che venne data notizia con la pubblicazione sul giornale settimanale Mercurius Publicus nel Maggio 1661 con il titolo altisonante "Bishop Mark": ..."per prevenire negligenze da parte dei corrieri nella pronta distribuzione della corrispondenza, viene reso noto che la data di consegna di ogni lettera, all’ufficio postale, è impressa sulla missiva e che i corrieri dovranno consegnarla il giorno stesso in estate e al più tardi il mattino successivo in inverno". Prima di tale nomina il sistema postale inglese era retto del "Master of King’s Post".

Il "General Post Master", la cui vigenza decorse dal 25 Giugno 1660, ebbe operatività effettiva dal 29 Settembre dello stesso anno, allorquando con atto parlamentare venne istituito l’ufficio del "General Post Office". Il "Bishop Mark", nome dato a tale timbro, era costituito da un cerchio diviso a metà da un diametro di circa 13 cm, riportante nella parte superiore le iniziali del mese in maiuscolo e nella parte inferiore il giorno, il tutto in caratteri 'serif'. Tale imprimitura veniva applicata a destinazione della missiva, denotando l’avvenuta ricezione e la successiva lavorazione dall’ufficio postale in Londra, e successivamente dal 1663 quest’ultimo veniva applicato anche su lettere in uscita da Londra. La prima data nota dell’uso è il 19 Aprile 1661. Purtroppo la maggior parte delle lettere impresse con il "Bishop MarK" andarono distrutte a causa della pestilenza e dal grande incendio di Londra succedutesi tra il 1665 ed il 1666.

Caso singolare riguarda il sistema di spedizione delle missive adottato da parte del Foreign Office di Sua Maestà che utilizzò il Bishop solo nel 1663 e specificatamente dal 23 di Febbraio. Prima di tale data il Foreign Office appose sulle missive in uscita delle imprimiture recanti il costo, a seconda del percorso che la missiva avrebbe seguito per giungere a destinazione, così come statuito dalla legge postale del 1660. Tali marcature erano rappresentate dalle lettere 'd' o 's' (pence o scellini) seguite da un numero, il tutto rappresentante il costo da sostenere. Il "Bishop Mark" poteva variare a seconda della composizione scelta, della dimensione del carattere ed in Inghilterra il suo utilizzo si protrasse fine al 1787, ma si conoscono usi sporadici fino al 1788.

Le difformità del Bishop si palesavano anche in relazione territoriale del suo uso. In Scozia il timbro postale era piccolo ed ovale e solo verso il 1725 entrarono in uso quello circolare o tipo inglese. Altra particolarità degli uffici postali in Scozia era che avevano una dotazione di due serie di bollatori distinti: 12 a mezza luna inerenti le iniziali del mese e 31 semicerchi non chiusi da diametro per i giorni. L’addetto postale doveva apporli cercando di comporre il cerchio. Questi inizialmente venivano apposti utilizzando un inchiostro nero ed in seguito a partire dal 1714 venne sostituito dal tipo rosso. Nella vicina Irlanda gli uffici postali usarono fin dal 1670 il Bishop Mark a data, verso il 1746 venne utilizzato un'impronta analoga al tipo scozzese, con il mese sopra ed il giorno sotto, con inchiostro nero. Tale uso si protrasse fino il 1795 e solamente verso il 1796 venne incluso anche l’anno nel timbro.

Bisogna precisare che solo verso il 1673 l’impronta utilizzò i nuovi caratteri 'sans serif' con variazione del diametro compreso tra i 13 ed i 14 cm e dal 1713 avvenne un'inversione stilistica: il mese venne iscritto nella parte inferiore. Altra novità fu nell’utilizzo delle lettere: i mesi la cui iniziale è J venivano rappresentati con la I (June, Julay). Gli uffici postali dislocati nei territori dell’impero britannico utilizzarono il Bishop Mark dal 1661 fino al 1797. Ulteriori variazioni dell’uso di tale timbro si riferiscono all’anno 1787, solo per il periodo che va da Gennaio ad Aprile: nel cerchio superiore il mese venne scritto per intero, il giorno nella parte inferiore e con ulteriore inserimento all’interno al centro di un piccolo cerchio in cui è presente una lettera.

Sergio Mendikovic

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