Il sistema di dentellatura è una di quelle particolarità che possono rendere un francobollo diverso anche se apparentemente uguale. Sono soprattutto le serie cosiddette ordinarie che, avendo numerose ristampe nel corso dei diversi anni in cui restano in circolazione, possono presentare differenze da questo punto di vista, come la serie “Castelli d’Italia”.
Di tale serie i valori da 5/10/20/30/40/60/120/150 l. presentano sia la dentellatura a pettine, come tutti i restanti valori della serie, sia quella a blocco. Nella prima il perforatore è costituito da una serie di piccoli cilindri metallici, dalla quale si diramano - in corrispondenza della lunghezza di un lato dei francobolli - altrettante linee di piccoli cilindri metallici, lunghe quanto l’altro lato dei francobolli.
Ad ogni battuta vengono perforati tre lati di tutti i francobolli di una fila del foglio; esso è realizzato in modo continuativo sulla bobina stampata prima del taglio e dà pertanto luogo alla perforazione dei bordi del foglio nel senso della bobina di carta, in particolare, due bordi perforati (in genere alto e basso) e due senza alcun foro.
L’altro sistema utilizzato, come detto per tutti i valori, è la perforazione a blocco. In questo caso il perforatore è costituito da tante linee orizzontali e verticali di piccoli cilindri metallici che corrispondono a tutti i lati dei francobolli del foglio. Ad ogni battuta vengono perforati contemporaneamente tutti i francobolli del foglio e sui bordi compaiono soltanto uno, due o tre fori pilota; il bordo pertanto non risulta perforato completamente. Ovviamente per distinguere i due tipi di dentellatura bisogna possedere esemplari completi di bordo di foglio superiore o inferiore, poiché come detto sono i bordi che essendo o meno dentellati permettono di comprendere con quale sistema sono stati dentellati.
Aniello Veneri






