Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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La serie "Democratica"

Nel febbraio 1945 venne bandito un concorso per la scelta dei bozzetti per la nuova serie di francobolli, ideata per esigenze tariffarie del periodo post-bellico ma anche per staccare in modo deciso con il passato regime fascista che monopolizzò anche il sistema postale.

Nel bando si evidenziò la stagione del cambiamento: "Riconosciuta la necessità di procedere all'emissione di nuove carte valori postali per adeguarle alle nuove tariffe e per ispirare i tipi alle mutate condizioni politiche del Paese". La serie definitiva è un lavoro corale di differenti artisti e nonostante tutto non fu immune da significati retorici e demagogici, nonostante il bando recitasse: "I bozzetti dovranno ispirarsi ai principi di libertà e democrazia che si sono affermati nel Paese in conseguenza delle mutate condizioni politiche".

Nacque così la nuova serie orinaria denominata "Democratica". Diversamente di quanto si pensi, non fu la prima serie repubblicana in quanto vide luce alla fine del II conflitto mondiale ancora in epoca monarchica, passando per i periodi di Luogotenenza ed il breve regno di Umberto II. I 6 bozzetti scelti rappresentano un martello che rompe le catene, una famiglia con sullo sfondo la bilancia della giustizia, un arbusto spezzato che sta rifiorendo, una mano che pianta un piccolo olivo ed un contadino che innesta un alberello.

Vennero eseguiti anche valori per il servizio aereo, riportanti un aereo in volo e delle rondini stilizzate. Per la posta espresso una auriga. I valori vennero emessi il 1 Ottobre 1945 e precisamente da centesimi 10, 20, 40, 60, 80 e da lire 1, 20, 2, 3, 5, 10 (tipo grigio), 20, 25 e 50 ma la scelta operata, che ricalcava l'ultima grande serie del regno la "Imperiale", non fu delle più felici per i valori facciali espressi che non corrispondevano alle mutate esigenze tariffarie tanto che nel Luglio 1946 venne emesso un valore di £ 100 (in figura).

Caso particolare per il valore di £ 10 di color grigio che venne sostituito con uno di pari valore di color rosso poiché a Milano tra il 1946 ed il 1948 venne rintracciato un falso circolante. La tecnica di stampa usata fu il rotocalco ad eccezione del valore di £ 100 per il quale si usò il sistema calcografico. Le caratteristiche estetiche da un primo approccio grossolano si andarono ad affinare a partire del 1947, quando fu introdotta la carta bianca. La filigrana impressa è del tipo ruota alata I, II e III tipo, la dentellatura è a blocco, cioè con un solo colpo la dentellatura viene impressa su tutto il foglio.

Caso diverso il £ 100 per il quale la dentellatura è del tipo lineare cioè una serie di aghi a linea che perforano il figlio una riga alla volta, dando così vita ad una serie di innesti irregolari, croce e delizia degli studiosi delle specializzazioni. A corollario vennero anche emesse altre carte valori come le cartoline ed i biglietti postali che riproducevano le vignette dei francobolli ma con una peculiarità: non sempre veniva stampata la dicitura "Repubblica Italiana". La serie Democratica venne messa fuori corso il 31 Dicembre 1952.

Sergio Mendikovic

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