Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

Tu sei qui Rubriche Filatelia Guller o bollo filatelico

Guller o bollo filatelico

Sulla corrispondenza si possono trovare tanti indizi postali, tariffe, tipologia di inoltro, annotazioni e quant’altro che nella maggior parte sfugge. Nei secoli una vasta gamma di timbrature ed annullamenti si è susseguita, integrandosi e/o sostituendosi.

Si è passati dai bolli lineari corsivi recanti il luogo d’origine delle missive già noti verso la fine del XVII secolo, agli annullamenti muti a griglia degli antichi stati italiani (ASI), alle impronte artistiche dei timbri degli ASI, ai numerali a punti ed a sbarre dell’epoca unitaria, ai tondi riquadrati Josz, ai timbri in cartella e non ed inerenti al servizio cui accedeva la missiva, al timbro tondo che ancora è in uso detto Guller e per finire ai timbri meccanografica a datario ad onde.

Ci preme ricordare che il primo timbro ad inchiostro ad essere usato nel suolo italico venne apposto in epoca viceregnale nel Regno di Napoli noto su lettera nel 1692, di foggia barocca recante la parola "Estafeta", staffetta.

Ma il timbro che tuttora resiste strenuamente alla meccanizzazione imperante è il tondo a datario Guller. La ditta Güller Söhne A.G. di Hüttikon del cantone svizzero di Zurigo nasce nel 1845 come ditta individuale di incisoria. Il giovane J.J. Güller. nel 1865 ebbe la geniale idea di sostituire il meccanismo dei timbri all’epoca in uso in cui la data si doveva comporre con elementi mobili comportando delle difficoltà sia dentro il porta date del timbro che la frequente perdita dei singoli elementi.

L’idea fu quella di incidere le cifre del datario su cilindri liberi di roteare su un asse fissandoli con un lungo ago a vite. In questo modo i minuscoli elementi non andavano più maneggiati uno per uno ma la data veniva composta velocemente facendo ruotare il rocchetto. La prima commissione venne data alla ditta Güller nel 1866 dall’amministrazione postale svizzera, la Direzione delle Poste di Berna. Vennero approntati per una fase sperimentale una trentina dei nuovi bollatori.

Visto il successo che andò a riscuotere il nuovo sistema di annullamento dei francobolli con un meccanismo semplice e geniale, la data variabile e composta su una sola riga, dal 1867 Güller fabbricò i timbri datari per le poste svizzere divenendone fornitore. Fino al 1966 vennero fabbricati oltre 46.000 timbri, di cui circa due terzi per le Poste svizzere e per la parte restante per le amministrazioni postali sparse per il mondo. Anche le Poste Italiane utilizzano tale timbro, che tuttora viene chiamato dagli addetti ai lavori e non “Il Guller”.

Sergio Mendikovic

Aggiungi commento

Salernoinprima NON è in alcun modo responsabile dei commenti inseriti. Salernoinprima NON pubblicherà commenti con espressioni irriguardose e volgari. Salernoinprima si assume la facoltà di intervenire su singole parti dei commenti qualora contengano accuse generiche e prive di contraddittorio, messaggi violenti, insulti gratuiti, frasi blasfeme o di stampo razzistico.