Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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La Cina apre ai codici di stampo romanistico

I cinesi sono ormai noti all’economia mondiale per la produzioni di merci e di servizi a bassi costi. Nel nuovo scenario economico mondiale, la Cina sta acquistando un posizione sempre più consolidata, anche se, in alcuni casi, l'eccessiva corsa al ribasso nei prezzi ha portato ad un appiattimento qualitativo, ed a casi limite di prodotti dannosi.

Pochi, però, sono a conoscenza del fatto che ultimamente la Cina ha inteso riformare “l’assetto normativo del Paese” ispirandosi alla tradizione codicistica ed all’archetipo del sistema romanistico. A tal fine, il paese asiatico ha chiesto ed ottenuto la collaborazione del ministro italiano Diliberto, che è diventato consulente giuridico per la formalizzazione di un codice cinese alla stregua dei codici del diritto europeo.

Tale esigenza si è manifestata in modo sempre più pressante proprio perché la Cina ha intensificato i suoi traffici commerciali, ed ampliato a livello mondiale il mercato di scambi di beni e servizi. Il motivo alla base di questa decisione è semplice e, allo stesso tempo, necessario: le contrattazioni tra la popolazione cinese e gli altri popoli del pianeta non possono essere sottratti ad un codice e ad una regola per l’ordinato svolgimento dei rapporti commerciali ed economici.

Irene Coppola

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