Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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L'attività del gestore provvisorio (risposta al lettore)

Il custode giudiziario è un ausiliare del Giudice ed agisce, come organo di quest’ultimo, nei rapporti intrattenuti con le parti e con i terzi. La sua attività è tipica del gestore e si atteggia a seconda delle esigenze del caso concreto.

Il custode riveste un ufficio pubblico ed è pubblico ufficiale. Si ricordi che il pubblico ufficiale è colui che ”esercita una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa” (art. 357 cp).

Di qui tutti gli atti e tutti i pareri espressi dal gestore provvisorio (altrimenti detto custode giudiziario), sottoposti all’attenzione del Giudice che lo ha nominato, possono avere le più ampie forme ed i più ampi contenuti con il solo perimetro limitativo rappresentato dalla necessità, dalla opportunità e dalla perfetta conferenza alla procedura in oggetto.

Nulla vieta, dunque, che il custode giudiziario possa agire, anche in sede penale, contro gli occupanti di immobili sottoposti alla misura, nella manifesta ed evidente sussistenza di tutti i presupposti di fattispecie penali, i cui elementi sono tipicamente ed espressamente previsti dal legislatore penale.

E’ appena il caso di rilevare che la prospettazione del fatto, oggetto di denuncia alla competenti autorità, fornirà agli inquirenti tutti gli elementi utili per la configurazione di illeciti penali anche perseguibili d’ufficio. Grazie, ancora una volta, per l’attenzione costante manifestata per la rubrica legale di Salernoinprima.

Avv Irene Coppola

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