Catasto deriva dal greco ??????????, che a sua volta deriva da ???? ??????, "riga per riga"; il catasto è costituito dall'insieme di documenti, mappe ed atti che elencano e descrivono beni immobili, con l'indicazione del luogo e del confine, con il nome dei loro possessori e delle relative rendite, sulle quali debbano calcolarsi tasse, imposte e tributi.
Il catasto vigente nel nostro Paese è - come statuisce il primo articolo della sua legge istitutiva - “geometrico", particellare e non probatorio”. Al catasto possono trovarsi cenni circa le mutazioni dei titolari del diritto di proprietà sui beni immobili censiti; ma trattasi di informazioni e/o di registrazioni che non hanno mai valore di piena prova della proprietà.
Il catasto registra la storia di un bene immobile ed il suo passaggio da un soggetto ad un altro, ma le mappe catastali non costituiscono titolo per provare la proprietà del bene stesso. La prova della proprietà del bene (“probatio diabolica”), difatti, è difficilissima da fornire, perché essa prevede la ricostruzione delle vicende dell’immobile e dei suoi titolari attraverso un percorso, a ritroso di oltre un ventennio; in ogni caso,in genere, il diritto di proprietà deve fondarsi su di un valido titolo (ad es. atto pubblico rogato dal notaio).
Il catasto, dunque, ha una funzione squisitamente fiscale: serve cioè per accertare in modo uniforme il reddito imponibile sul quale verranno calcolate le tasse e le imposte sui beni immobili.
Avv Irene Coppola






