Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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"Lucca Comics & Games 2010": eventi, incontri e... pioggia

Nonostante la copiosa pioggia, l’edizione 2010 del “Lucca Comics & Games” ha richiamato tantissimi visitatori da tutta Italia. Molte anche le persone provenienti dal capoluogo salernitano e da tutta la Campania per visitare quella che è considerata la “Mecca” delle manifestazioni fumettistiche italiane.

Si affronta anche un'intera notte di viaggio in pullman da Salerno, o si combatte con i ritardi delle Ferrovie dello Stato, pur di essere qui! Dal 29 ottobre al 1 novembre l’intera città di Lucca si è stata invasa da stand di editori, giochi ed eventi. Sempre più di grande rilievo il maxy stand dei games, esterno alle mura delle città, dove è stata presentata anche la versione beta della nuova ed attesissima espansione di “World of Warcraft - Cataclysm” della Blizzard.

Di contorno, moltissimi giochi classici di carte, nuovi giochi di ruolo, libri, autoproduzioni, e l’asta di beneficenza di “Luk for Fantasy”, dove giovani talenti creavano in tempo reale quadri dal tema fantasy, con ricavato devoluto al reparto di Pediatria dell’Ospedale di Lucca.

Stando ai numeri ufficiali di chiusura, oltre 135.000 persone hanno visitato la fiera, registrando un picco soprattutto nell’affollatissima e piovosissima giornata di domenica 31 Ottobre.

Il “Lucca Comics & Games” non è più solo una piccola fiera del fumetto per appassionati e amatori, ma ormai un avviato meccanismo di interscambio fra cinema, arte, fumetti e cultura, grazie soprattutto alla combinazione di questi fattori e alla risposta positiva che la manifestazione ha registrato anno dopo anno. Collaterali alla mostra mercato e giochi, infatti, tante mostre tematiche negli edifici storici della città, incontri con autori e addetti ai lavori dell’editoria, concerti e contest per tutte le età e attitudini.

Una città che si trasforma in evento, un evento che coinvolge tutti, dimostrando però, soprattutto a causa del maltempo e forse del poco personale nelle “giornate picco”, qualche lacuna organizzativa per la gestione delle chilometriche file alle biglietterie (poche e sparse per la città) o per i pochissimi spazi di accoglienza per i visitatori stanchi. Non è sempre tutto oro quel che luccica. Forse compattare un po’ più gli stand in una sola area specifica della città antica avrebbe aiutato a godersi meglio la manifestazione anche con il maltempo incalzante.

Alessandra Vignes (testo e foto)


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