Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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Aspettando "Cavacon": intervista al direttore generale Luzzi

Dal 17 al 19 Settembre, presso l’area Mercatale di Cava de Tirreni, avrà luogo la primissima edizione della fiera Cavacon, comics e games. La manifestazione, fortemente voluta da alcuni giovani della città metelliana, comprenderà numerose attività di intrattenimento, area espositori, cosplay, gare ed eventi sul palco centrale e molti importanti ospiti del settore.

Per saperne di più abbiamo intervistato Alessio Luzzi, Direttore Generale di questa prima edizione del Cavacon.

Com'è nata l’idea di questa prima edizione del “Cavacon”?
L’idea è nata nella più totale ingenuità dalla voglia di creare qualcosa di valido, di divertente e di "spessore", senza troppi calcoli economici o mentali, dall'entusiasmo e dalla passione, in una città bella ma spesso criticata per mancanza di iniziative importanti per i giovani.

Come mai la scelta di Cava dei Tirreni?
Semplice, l'associazione "Accadde domani", creatrice del Cavacon, è composta da cavesi, inoltre valutiamo Cava una città ideale, sia come localizzazione sia come meta turistica.

Avete riscontrato problemi burocratici e/o organizzativi?
Certo! A parte il Comune di Cava, stiamo lavorando nel più totale scetticismo, per molti siamo solo ragazzini senza esperienza, per molti siamo presuntuosi, convinti di creare con le nostre sole forze una sorta di "Giffoni del Fumetto" a Cava de Tirreni, ma per fortuna il pubblico crede in noi e sta rispondendo alla grande.

Qual è la fascia d’età media che partecipa a queste manifestazioni sul fumetto?
Di solito si pensa che questi festival interessino solo ai giovanissimi, beh io dico che è non è quantificabile, basti pensare che tra i nostri ospiti possiamo annoverare Lele Vianello, uno dei padri di “Corto Maltese”, o Paolo Ongaro, un veterano del fumetto; poi anche disegnatori di “Tex” e di altre testate Bonelli. Diciamo che se ti piacciono i fumetti, a prescindere dall'età, ti troverai bene al Cavacon.

Quali sorprese troverà il visitatore?
Beh, siamo orgogliosi di presentare all'interno del Cavacon uno spazio gestito dalla "Lailac", associazione culturale fiorentina che cura numerosi eventi sulla cultura e sulla tradizione del Giappone, poi tanti videogames e animazione non stop.

Sul sito si parla di alcuni ospiti, qualche nome da non perdere assolutamente?
Arantza Sestayo è di certo un pezzo da novanta, su di lei non dico nulla, sono le sue opere che parlano al posto suo, poi Willwoosh è una chicca che reincarna lo spirito divertente del Cavacon; Giorgio Vanni, Ivo de Palma, Flavio Aquilone, Manuela Pacotto, Giorgia Vecchini, e autori di spessore. Sono davvero soddisfatto di questa squadra!

Avete contattato anche il giovane Guglielmo Scilla, noto a molti sul web per le sue parodie con il nickname di Willwoosh: come mai la scelta di un ospite che potrebbe essere noto solo al popolo di Internet?
Semplice, perchè mi piace e mi diverte! Io faccio così, se qualcosa mi colpisce, mi attacco al telefono e ce la metto tutta. Così nasce la scelta di un ospite. Poi a volte va male e a volte va bene, con Guglielmo è andata bene e sono davvero curioso di vedere cosa saprà creare sul palco del Cavacon. Io solo una cosa gli ho detto: ”Divèrtiti!”.

La manifestazione comprenderà anche la “gara” di cosplayer? Ma perché il tema “Visual & Gotic Style”? Come nasce questo inizio così “tenebroso”?
Ci sarà la classica gara cosplay e il sabato la sfilata “visual e gothic”. Il perchè? Se tutto va bene si scoprirà nei prossimi mesi! Sarà una bella sorpresa.

Secondo lei quali potrebbero essere i soggetti a tema che i cosplayer impersoneranno sul palco?
Tutto e le cose più impensabili, almeno questo mi auguro! Il cosplay è bello perchè sa essere imprevedibile, spero di vedere al Cavacon di tutto. Il popolo degli "otaku" (termine usato per indicare gli appassionati di fumetti e cartoni animati giapponesi, nds) sa creare davvero cose assurde!!!

Sul sito della fiera http://www.cavacon.it/ potrete trovare molte informazioni sull’ evento e le perfomance in programma.

Alessandra Vignes

*Cosplay - si legge su wikipedia - è la pratica che consiste nell'indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire.

Poiché il fenomeno ha avuto origine in Giappone, il personaggio rappresentato da un cosplayer viene spesso scelto tra quelli individuabili nei manga e negli anime giapponesi, ma non è raro che il campo di scelta si estenda ai tokusatsu, ai videogiochi alle band musicali, particolarmente di artisti J-Pop e J-Rock (musica pop e rock giapponese), ai giochi di ruolo, ai film e telefilm e ai libri di qualunque genere e persino alla pubblicità.

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