Pressappoco cinque anni fa ci lasciava Mimmo Faiella, sconfitto dagli esiti nefasti di un aneurisma che lo aveva colpito - ironia della sorte - proprio sul luogo che amava di più: il palcoscenico (si sentì male a Pontecagnano, in occasione della Festa della Margherita, ndr).
Era lì che Faiella riusciva a percepire l'affetto fortissimo che il pubblico salernitano, e non solo, nutriva nei suoi confronti. Il cantante "istantaneo" (o Polaroid, come qualcuno lo aveva ribattezzato) era simpatico a tutti: gli bastavano pochi tratti distintivi di una persona e lui, oplà, imbastiva al volo un motivo in rima a suon di chitarra. Strumento che padroneggiava con molta disinvoltura.
Travolgenti le sue esibizioni "mascherate" al programma RAI "I raccomandati", condotto da Carlo Conti, o le pittoresche "incursioni" nel salotto di Gabriella Carlucci diversi anni fa in Fininvest.
Sulle prime poteva essere deriso, ma in fondo si percepivano la caparbietà e la verve di un uomo eclettico e vulcanico, deciso a mettersi costantemente ed allegramente in gioco. Come dimenticare i siparietti con Gigi Amaturo? Al decano dei giornalisti, il menestrello dedicava sempre "Nun fumà", divertente mònito sulle conseguenze dell'abuso di tabacco e nicotina (video in basso).
Anche la sigla che seguiva quel loro incontro settimanale, una trasmissione improntata sui pronostici del Totocalcio, era leggendaria: "Farai tredici, farai tredici, e te ne vai alle Hawaii". Eppure lui, nel video, saliva su un autobus SITA con destinazione Forino (Avellino)!!!
Ancora oggi la canticchio, riassaporando i sorrisi di allora. Perchè Mimmo ne regalava tanti. Ma sapeva anche essere, all'occorrenza, un grande interprete dei classici napoletani, quando non si rivolgeva direttamente alla sua Salerno, musa ispiratrice di un brano bellissimo.
Peccato che negli anni non l'abbiano ricordato come meritava. Attualmente è attiva una pagina su FB (http://it-it.facebook.com/pages/In-ricordi-di-Mimmo-Faiella/125022012681), ricca di interventi che testimoniano il vuoto lasciato dall'artista e dall'uomo perbene che era.
Luigi Cerone






