Giovedi, 24 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 23:40

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Il terremoto del 23 novembre 1980

terremoto 80

In occasione del 31° anniversario del terribile terremoto che il 23 novembre 1980 colpì i nostri territori, riproponiamo lo speciale realizzato in occasione del trentennale.

Un pensiero doveroso per ricordare un evento che, ancora oggi, resta una ferita aperta nella nostra memoria.

Viene definito terremoto dell'Irpinia il sisma che il 23 novembre 1980 colpì Campania e Basilicata. Il sisma si scatenò alle 19,34: la scossa, di magnitudo 6,9 su scala Richter, ebbe una durata interminabile, quasi 90 secondi.

L’epicentro (punto della superficie terrestre posto esattamente sulla verticale condotta dall'ipocentro) fu registrato nel comune di Conza della Campania (AV), l’ipocentro (punto nel quale ha origine il terremoto al di sotto della crosta terrestre) a circa 30 km di profondità.

Molto vasta l’area colpita: dall’Irpinia al Vulture, a cavallo delle province di Avellino, Salerno e Potenza. Il sisma causò 2.914 morti, 8.848 feriti e circa 280.000 sfollati. Tra i comuni più duramente colpiti, Sant'Angelo e Torella dei Lombardi, Conza della Campania, Teora, Lioni, Laviano, Santomenna e molti altri paesi limitrofi.

Gli effetti, tuttavia, si estesero ad una zona molto più vasta, andando ad interessare quasi tutto il Centro-Sud. Molte lesioni e crolli avvennero anche a Salerno e Napoli: l’episodio più grave a Poggioreale, dove crollò un palazzo in via Stadera, probabilmente a causa di difetti di costruzione, causando 52 morti.

Crolli e devastazioni anche nel potentino, in particolare a Balvano, dove il crollo della chiesa di S. Maria Assunta causò la morte di 77 persone, di cui 66 bambini e adolescenti che stavano partecipando alla messa.

Dai sopralluoghi effettuati dall'Ufficio del Commissario Straordinario, risultò che dei 679 comuni che costituiscono le 8 provincie interessate globalmente dal sisma (le 5 campane, le 2 lucane e Foggia), 506 (pari al 74%) sono stati danneggiati. Le provincie che hanno subito maggiori danni sono state quelle di Avellino (103 comuni), Salerno (66) e Potenza (45).

Trentasei comuni della fascia epicentrale hanno avuto circa 20.000 alloggi distrutti o irrecuperabili. In 244 comuni non epicentrali delle 8 provincie colpite, altri 50.000 alloggi hanno subito danni da gravissimi a medio gravi. Altri 30.000 alloggi in maniera lieve.

Commenti 

 
#1 chiara 2011-11-16 16:36
:sad: troppi danni ha avuto il nostro caro pianeta terra..................... :sad:
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