Dall’UDC all’UDC, dagli uomini di Ciriaco De Mita per tornare agli uomini di Ciriaco De Mita. I criteri per la nomina dei manager all’interno della sanità della Regione Campania sono stati oggetto di uno degli scontri più violenti, nel corso della campagna elettorale per le regionali, tra il Governatore Caldoro ed il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.
Entrambi convinti di poter tirare fuori dalla politica dalla gestione delle asl, ma oggi pare che le scelte vadano in una direzione completamente opposta. Si pesca, ancora una volta, nella lunga lista di uomini di riferimento del partito di Ciriaco de Mita, l’Unione di Centro la fa da padrona per la possibile copertura dei ruoli di manager dell’ASL Unica della Provincia di Salerno.
Tre i nomi che sono finiti sulla scrivania del Governatore Caldoro per la indicazione del primo vero manager dell’ASL Unica, tenuto conto che De Angelis ha svolto funzioni di commissario, già rivestendo il ruolo di ragioniere generale della Regione Campania. Si parte dall’avvocato amministrativista Franco Massimo Lanocita, vecchia militanza nel Partito Comunista, poi nei DS, ex consigliere regionale, da un anno passato, sotto il profilo politico, alla corte di Ciriaco De Mita.
Secondo nome, nella triade dalla quale dovrà venir fuori il nuovo manager dell’asl unica, è quello di Salvatore Aversano, da socialista di ferro a sostenitore delle idee centriste in tutta la provincia di Salerno. Infine, un ritorno all’antico, con il nome di Giannino Russo, demitiano di ferro della prima ora, uno dei pochi che vanta un'antica militanza al fianco del leader di Nusco, che ha già ricoperto ruoli dirigenziali nella ex ASL Salerno 1.
Sanità campana, ritorno al passato






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