Nei giorni in cui il governo chiede la fiducia sulla manovra, gli esponenti del PD sono nelle principali piazze italiane per ribadire l’inadeguatezza e l’iniquità delle misure proposte. Nell’ambito delle manifestazioni nazionali, a Salerno arriva il presidente nazionale del Partito, Rosy Bindi.
L'incontro avviene presso i locali del Grand Hotel Salerno, per parlare della manovra del Governo e delle relative proposte del Pd. Erano presenti: la responsabile provinciale del Comparto Scuola, Maria Rosaria Vitiello; il segretario provinciale uscente Michele Figliulo e il presidente nazionale del Pd, Rosy Bindi, che ha illustrato le proposte alternative del Partito. In sala, parlamentari, quadri dirigenti, amministratori.
“Noi abbiamo sopra le nostre teste - afferma la Bindi - delle aquile reali che ci guardano, capiscono che c’è un topo che si muove ma non si accorgono dell’elefante che fa un macello. Alla fine di aprile l’Inps ci dice che si è passati da 12 a 16 miliardi di costi per gli invalidi dal 2004 al 2010, e dal 18 maggio con una dichiarazione solenne le aquile ci dicono: “dobbiamo tagliare i fondi ai falsi invalidi”. Che così vengono affiancati agli evasori veri. Una volta il mese di maggio era dedicato alla Madonna, ora contro gli invalidi. Si vedono queste aquile che prima fanno la Comunione e poi dicono che le intercettazioni non si fanno".
Poi riprende l'impietosa analisi della manovra: "Le aquile decidono dunque di tagliare 4 miliardi alle persone più deboli della società, ma poi in realtà si accorgono che sono assegni di accompagno assegnati a 3 anziani su 4. Ma la nostra popolazione sta invecchiando, e così capiscono che non possono attaccare gli anziani, allora ci ripensano e dicono il taglio degli invalidi vale, ma lasciamo l’accompagnamento, anche perché l’assegno di 480 euro, viene destinato a quei 650mila malati di Alzehimer che oggi sono in Italia".
"Questa manovra è sbagliata - continua Rosy Bindi - perché il Governo italiano si è messo in testa di combattere la crisi non aggredendo le cause della crisi stessa. Non c'è traccia, infatti, di quelle che sono le cause di questa drammatica situazione, come può essere un'efficace lotta all'evasione fiscale, giusto per citare un tasto dolente - spiega la Bindi - Bisognerebbe dire a Tremonti che le cause della crisi non sono certo l'istruzione pubblica, la sanità pubblica o la previdenza pubblica. Questa manovra è sbagliata soprattutto per il Mezzogiorno. Oggi, più di ieri, si registra una disuguaglianza tra Nord e Sud e non sarà certo il federalismo della Lega a risolvere il problema".
Ma l’onorevole Bindi si è anche soffermata su altri problemi, come quella dei rifiuti: “L’emergenza rifiuti non è mai stata risolta, come invece afferma il premier Berlusconi. Anche se qui a Salerno non avete mai avuto questo problema perché lo avete risolto voi: lo ha risolto il sindaco Vincenzo De Luca”.
E sulla vicenda dell’inchiesta sull’eolico ha chiosato: “Attendiamo le dimissioni di Caliendo, di Sica e di Bertolaso. La maggioranza è in totale confusione, le divisioni tra di loro sono profonde e gravi e come tutti hanno potuto vedere in questi giorni, in maniera particolare qui in Campania, non si risparmiano nulla. Gli strumenti che usano gli uni contro gli altri sono strumenti pericolosi per la vita democratica del nostro Paese. E, se questi strumenti vengono utilizzati per i compagni di viaggio, figuriamoci cosa possono fare ai loro oppositori politici. La situazione è preoccupante.
Questa divisione - conclude il Presidente PD - non sta portando niente di buono al nostro Paese. La maggioranza avrà anche avuto la fiducia, strappata al Senato, ma non quella degli italiani, dei lavoratori, né tantomeno del mondo della sanità o di quello della scuola, dei diplomatici, dei professori universitari. Il Pd e tutte le opposizioni sono state forti e determinate in questo momento".
Manovra, rifiuti, inchiesta eolico: Rosy Bindi a tutto campo





