Giovedi, 9 Febbraio 2012

Ultimo aggiornamento09.02.2012 16:29

Tu sei qui Politica Inchiesta eolico, Cosentino si dimette ma resta alla guida del Pdl in Campania

Inchiesta eolico, Cosentino si dimette ma resta alla guida del Pdl in Campania

Nicola Cosentino ha rassegnato le dimissioni da sottosegretario all'economia del Governo. La decisione è maturata dopo un incontro a Palazzo Chigi con Silvio Berlusconi ed i vertici del Pdl. L'ormai ex sottosegretario manterrà comunque il ruolo di coordinatore campano del Pdl.

"Ho deciso di concerto col presidente Berlusconi - ha spiegato Cosentino - di rassegnare le mie dimissioni da sottosegretario per potermi completamente dedicare alla vita del partito, particolarmente in Campania, anche al fine di contrastare tutte quelle manovre interne ed esterne poste in essere per fermare il cambiamento".

Le dimissioni annullano così la decisione di ricorrere alla mozione di sfiducia che in mattinata era stata calendarizzata alla Camera per mercoledì prossimo. Una scelta, quest'ultima, presa dal presidente di Montecitorio, Gianfranco Fini, e criticata proprio dal Pdl e dalla Lega. Nel documento, Cosentino ha voluto precisare di essere estraneo a tutte le accuse rivolte contro di lui.

Dure accuse sono state rivolte invece proprio al Presidente della Camera Fini e ad Italo Bocchino "che da anni, senza successo, tenta di incidere sul territorio non già per interessi del partito bensì per mere ragioni di potere personale e che alla prova elettorale è sempre stato sconfitto".

Cosentino si è dichiarato "assolutamente sereno" in merito al fatto "che la totale estraneità non potrà che essere più che comprovata da qualsivoglia indagine". L'incontro di oggi ha quindi ufficializzato una decisione ritenuta da molti necessaria dopo il coinvolgimento di Cosentino nell'inchiesta sull'eolico e sul tentativo di screditare l'allora candidato alla Regione Campania, e poi eletto governatore, Stefano Caldoro.

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