Giovedi, 9 Febbraio 2012

Ultimo aggiornamento09.02.2012 16:29

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Rinnovamento e dialogo, Landolfi lancia la sfida per la segreteria provinciale Pd

Rinnovamento e ritorno al dialogo con la base del partito: queste le priorità del programma con cui Nicola Landolfi ha ufficialmente presentato la sua candidatura alla segreteria provinciale del Partito Democratico.

Landolfi, attuale consigliere comunale di Salerno (ruolo che, come lui stesso ha ricordato, ricopre da 3 consiliature, ma per il quale non si ripresenterà se venisse eletto segretario) sarà opposto a Vieri Galli nelle elezioni per il rinnovo del direttivo del Pd, che si svolgeranno nel congresso provinciale in programma il 15 e 16 luglio.

A sostenere la sua candidatura, erano presenti, presso la sede del partito in via Manzo, deputati, senatori e consiglieri regionali del partito (Iannuzzi, Andria, Cuomo, Bonavitacola, Petrone, giusto per fare alcuni nomi), oltre al segretario provinciale uscente, Michele Figliulo, che ha ricordato come la sua presenza sia stata doppia: e in qualità di segretario uscente, e in veste di firmatario per la candidatura di Landolfi.

"La mia candidatura - ha esordito Landolfi - vuole rappresentare un momento si speranza per un nuovo inizio, l'occasione per riprendere un cammino importante". Un cammino che, secondo il candidato alla segreteria, non può prescindere da paletti fondamentali. "In primo luogo, un rilancio dell'azione politica ed organizzativa del Pd sul territorio. Finora il partito ha avuto un'organizzazione orizzontale, con il dibattito importante tra le componenti, ma oggi dobbiamo rendere il nostro percorso verticale, rilanciando il ruolo dei circoli.

Uno strumento che non deve rimanere sulla carta, ma deve essere sfruttato, dotando ogni circolo di una sede, per ricreare un partito vivace ed al passo con i tempi. Il Pd deve cimentarsi con idee nuove, c'è una domanda di politica che dobbiamo rappresentare. Non bisogna più riproporre vecchie forme e vecchie liturgie del passato".

Una priorità che non può essere scissa da quella di un profondo rinnovamento anche dei vertici dirigenziali. "Il rinnovamento radicale dei dirigenti - spiega Landolfi - è uno dei punti cardine del programma. Bisogna affidare circoli e sezioni ad una generazione nuova, dare a ragazzi e ragazze, soprattutto i più combattivi, l'occasione per mettersi alla prova. Dobbiamo essere un campo di forze che si apre, dare maggiore spazio a forze fresche e nuove".

"La discussione interna nel partito, soprattutto in queste due settimane - continua il neo-candidato - deve continuare, ma bisogna anche continuare a vedere ciò che accade al di fuori, Ci sono questioni sociali aperte, come l'occupazione: guai se consumassimo solo una discussione di carattere interno".

Landolfi riserva poche parole sul suo avversario per la corsa alla segreteria ("personalità autorevole, spero che le forze a sostegno della sua candidatura sappiano darsi da fare per gli impegni che ci attendono"); molta attenzione, invece, su quella che deve essere la dinamica interna del partito, soprattutto in una fase di consolidamento, come quella che si vuole iniziare: "Ritengo sia necessario convocare di tanto in tanto l'assemblea congressuale, soprattutto quando la discussione dovesse vertere su temi relativi alle proposte ed alle linee di indirizzo del partito. Abbiamo bisogno di un partito che ragioni e che sappia far ragionare.

Dobbiamo imparare a far convivere, all'interno del partito, le diverse anime, abbandonare quelle che sembrano delle contrapposizioni frontali. Bisogna però partire dalla chiarezza delle proprie posizioni. Non ci può essere fuoco amico al'interno di uno stesso partito, così come non deve accadere che due parti dello stesso partito parlino tra di loro attraverso gli organi di stampa. Ci vuole maggiore rispetto, soprattutto per gli organi dirigenti".

L'ultima considerazione è per l'attuale situazione politica regionale e provinciale: "Le regionali hanno rappresentato una battaglia difficile, quasi impossibile, per la conquista della Regione. In quel mese, però abbiamo riscoperto una forza straordinaria, che ci deve dare ottimismo. Ancora oggi esprimiamo la migliore classe dirigente che questa provincia possa avere. In questo momento c'è in atto qualcosa di originale e pericolosissimo nel centro destra salernitano.

Dobbiamo alzare e rafforzare la nostra capacità di opposizione, portando avanti una sola linea, e continuando quel processo di rinnovamento da mettere in campo alle prossime amministrative. Il nostro obiettivo non è solo quello di tornare ad essere i più forti, ma anche quello di continuare ad essere i migliori".

Giampiero Somma

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