"Questione rifiuti, dove stiamo andando?". Questo il titolo dell'incontro tenutosi ieri pomeriggio presso il Polo Nautico di Salerno, e che ha visto la presenza di Franco Picarone, assessore al bilancio del Comune di Salerno, Mena Arcieri, Segretaria Regionale PD nell'ambito della responsabilità ambientale e Mario Cirillo, giornalista.
Una questione spinosa, quella dei rifiuti, che inspira le riflessioni e le considerazioni dell'incontro di oggi, "il primo di una lunga serie" afferma il coordinatore PD Fabio Tamburro, e che ha scatenato, soprattutto nei mesi scorsi, polemiche circa la presunta fine dell'emergenza rifiuti in Campania, che rimane tuttora "sguarnita di un'adeguata gestione del loro ciclo - afferma la Segretaria Regionale PD Mena Arcieri - per l'assenza di un impianto di compostaggio, sia in provincia che nella regione: l'emergenza, dunque, non è completamente cessata".
Il titolo dell'incontro, non a caso, è "Questione rifiuti, dove stiamo andando?", una domanda che esprime ansia ed incertezza nei confronti di un'emergenza che provoca ancora dubbi e domande ma che è stata dichiarata terminata circa sei mesi fa. "Ci incamminiamo verso un nuovo periodo di crisi - spiega Mario Cirillo - ed è importante sottolineare come Salerno, il PD, la classe dirigente abbiano valorizzato il lavoro svolto nel corso degli anni. Il tema di oggi è domandarsi dove andiamo, e la risposta non è facile. E' un momento di grande confusione, soprattutto in questa materia".
Come è possibile leggere infatti sulla prima pagina del sitowww.emergenzarifiuticampania.it, col patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura del Sottosegretario di Stato per l'emergenza rifiuti in Campania, "il 31 dicembre 2009 si è concluso il mandato del Sottosegretario di Stato per l'emergenza rifiuti in Campania così come previsto dalla legge n.123 del 14 luglio 2008. Con la fine dell'emergenza, chiude anche il sito www.emergenzarifiuticampania.it. Restano attivi il sito dell'Osservatorio Ambientale di Acerra e del SIGER, il sistema informatico attraverso cui i comuni Campani comunicano i dati sullo smaltimento dei rifiuti e la raccolta differenziata".
Una situazione, quella dell'emergenza rifiuti, che ha toccato la nostra provincia, ma senza i picchi tragici del resto della regione Campania. "Non abbiamo vissuto l'emergenza come a Napoli o Caserta, ma nonostante questo si avverte la necessità di porre l'accento su alcuni aspetti - prosegue Mena Arcieri - come la mancanza di impianti, che ha favorito un vero e proprio business, anche ai limiti della legalità, essendo sottoposti al ricatti di una tariffa elevata per il recupero. In Campania siamo arrivati a pagare fino a 200 euro a tonnellata. La tariffa è lievitata, e i cittadini vogliono sapere se continueranno "solo" a pagare, o se l'emergenza proseguirà"
"La questione dei problemi campani - prosegue a questo punto l'assessore Picarone - ci ha fatto finire sulle prime pagine di tutto il mondo, e questo ha fatto pagare un prezzo notevole all'Italia, un prezzo pesantissimo che è la ragione per cui nemmeno la candidatura di De Luca ha sovvertito alcun risultato. Bertolaso è intervenuto con un provvedimento che ha riguardato la militarizzazione delle discariche, imponendo una soluzione fittizia al problema, e pur non essendo stato risolto alcun problema strutturale ci si è inventati a fine anno la fine dell'emergenza: una finzione operata per consegnare il cerino in mano ad amministrazioni e comuni."
Un'emergenza, come trapela dalle affermazioni di Picarone, che ha visto una fine soltanto apparentemente, ma che nella sostanza ha lasciato il territorio in mano agli stessi problemi di sei mesi fa. "La situazione delle discariche - afferma Picarone - è al collasso. La discarica di Caserta non è disponibile per essere utilizzata da altre provincie, per via dell'enorme quantità di spazzatura. Il provvedimento è stato fatto perché il governo non vuole più sostenere i costi di questa emergenza".
Il discorso, a questo punto, si sposta sull'acceso tema del termovalorizzatore. Picarone afferma che "è stata una scelta, quella del sindaco di Salerno molto coraggiosa. Il termovalorizzatore non può sussistere senza che il Comune di Salerno possa metterci il naso. La competenza va bene, ma condivisa con un ruolo preciso da parte del Comune di Salerno". "Vorrei invitare i cittadini - conclude Mena Arcieri - oltre naturalmente il profilo ambientale ed economico, ad avvicinarsi ad una cultura della sostenibilità, che sia una moda positiva, e che ci faccia riflettere anche sul profilo occupazionale. Io provengo da un'esperienza nel settore dei consorzi, e ho avuto modo di vedere il profilo occupazionale nei consorzi di Salerno 3 e 4. Una riflessione su questo sarebbe opportuno farla: una parte di Salerno vive una problematica occupazionale vera".
Monica Merola
PD a confronto sul tema rifiuti: fine di un'emergenza o inizio di un'odissea?





