Mercoledi, 23 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 19:34

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Dimensionamento scolastico, PD contro la Provincia

partito democratico

"Il dimensionamento scolastico è stato influenzato più da esigenze politiche clientelari che da una corretta e oggettiva distribuzione sul territorio dell’offerta formativa":

è l'accusa che il Partito Democratico rivolge al'amministrazione provinciale di Salerno, all'indomani del piano di ridimensionamento scolastico varato dalla Regione che prevede oltre 60 accorpamenti e la perdita di circa una trentina di autonomie scolastiche.

"Il messaggio dell’Amministrazione provinciale - afferma Mariarosaria Vitiello, Vice Segretario Provinciale Pd e Responsabile Scuola Pd Salerno - così suona, dantescamente, a tutti gli studenti, i dirigenti, gli insegnanti e al personale che in futuro varcheranno ogni portone infernale delle scuole salernitane.

Il piano di riorganizzazione della rete scolastica proposto dalla giunta Cirielli e approvato in Regione avrà come unico risultato la destrutturazione del sistema pubblico di istruzione e un forte impoverimento degli organici.

La riduzione della spesa applicata 'sic et simpliciter' produrrà pesanti conseguenze sia per la qualità del servizio scolastico che dell’offerta didattico educativa della nostra provincia e dell'intera Regione. Come già ampiamente preannunciato dal Partito Democratico di Salerno, in seguito ad un incontro alla presenza delle maggiori sigle sindacali, dei consiglieri regionali e provinciali, degli operatori della scuola, nonostante l'indicazione regionale di contenere la chiusura delle scuole in un numero di 16, la Provincia di Salerno vedrà la chiusura di ben 38 scuole.

Molte altre rimarranno sottodimensionate, sicché per molti istituti ci sarà il problema del mantenimento alla loro direzione di un Dirigente Scolastico e di un Direttore dei Servizi Amministrativi, Il piano proposto in qualche caso determina il sottodimensionamento di alcuni istituti oggi regolarmente dimensionati come il Liceo Scientifico di Buccino.

Come già emerso dall'incontro promosso dal Partito Democratico di Salerno, il metodo seguito per il dimensionamento scolastico è stato influenzato più da esigenze politiche clientelari che da quelle reali di governo e di corretta distribuzione sul territorio dell’offerta formativa. Tale riorganizzazione, oltre all’impoverimento dell’offerta proposta, comporterà una consistente riduzione dei posti in organico, in specie tra il personale ATA, tra i Dirigenti Scolastici e i Direttori Amministrativi, con tutti i disagi conseguenti alla scomparsa di posti di lavoro e anche di disponibilità per le future assunzioni in ruolo in una provincia già fortemente colpita.

Le ripercussioni più negative si avranno soprattutto in quei piccoli centri (scuole di montagna) dove l’aggregazione delle attuali scuole determinerà enormi disagi sia per il personale che per i cittadini coinvolti. Prendiamo atto che ancora una volta l'operato del governo di centrodestra regionale e provinciale è sconfortante e totalmente distante dalle reali esigenze di sviluppo connesse alla formazione educativa e di qualità per le giovani generazioni".

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