Mercoledi, 23 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 19:34

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No di Valiante e Petrone a riforme rete scolastica

gianfranco valiante

L’accorpamento dell’I.P.S.A.R. “Pittoni” di Pagani con l’I.T.C. “Fortunato” di Angri e l’istituzione di un nuovo Liceo Artistico presso il Galizia di Nocera Inferiore non convincono i consiglieri regionali Gianfranco Valiante e Anna Petrone che hanno inviato un’articolata lettera al presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, all’assessore all’istruzione della Regione, Caterina Miraglia e al presidente della Giunta, Stefano Caldoro per chiedere una modifiche alla delibera provinciale del 4 gennaio scorso.

L’accorpamento “pare chiaramente illegittimo ed inopportuno oltre che sconveniente dal punto di vista economico con un notevole spreco di risorse”.

“La vigente normativa – dicono – prescrive possibili accorpamenti esclusivamente in presenza di istituti afferenti alla stessa area; la legge consente deroga esclusivamente in caso di comprovate ragioni territoriali e demografiche particolari che assolutamente non ricorrono nella fattispecie.

L’Istituto I.P.S.A.R. – sede staccata di Angri (che la deliberazione di Giunta provinciale intende accorpare all’Istituto Tecnico Commerciale) non è in atto strutturalmente indipendente dalla sede di Pagani e dunque, se scorporata ed annessa all’I.T.C. sarebbe non idonea e perciò bisognevole di cospicui investimenti economici per una efficace utilizzazione”.

“Inoltre - continua la missiva - essendo l’80% l’utenza dell’I.P.S.A.R. “Pittoni” di Pagani non residente in quel Comune ma proveniente da territori limitrofi, il provvedimento in questione svilirebbe in maniera determinante e dispendiosa i massicci investimenti realizzati negli anni scorsi per laboratori e strutture logistiche dall’ I.P.S.A.R. di Pagani”.

Dubbi vengono sollevati anche per l’istituzione del nuovo Liceo Artistico presso l’Istituto Galizia di Nocera Inferiore: “Istituzione – per Valiante e Petrone – che non risponde ai criteri indicati dalla Giunta Regionale della Campania su sostenibilità economica, efficacia ed efficienza della distribuzione territoriale dell’offerta formativa, programmazione territoriale, compatibilità delle risorse strutturali e strumentali disponibili. Meglio si farebbe a salvaguardare specifiche offerte formative già presenti ed evitare diffusioni sterili che nulla aggiungono, se non dispendi, in favore dei nostri giovani”.

I consiglieri regionali chiedono una “riconsiderazione” dei provvedimenti auspicando un “incontro teso alla soluzione e agli approfondimenti delle complesse questioni evidenziate”.

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