Mercoledi, 23 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 19:34

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Giovane Italia: "No a Gay Pride con soldi pubblici"

«Insieme al rispetto delle scelte di ciascuno ribadiamo, però, la nostra assoluta contrarietà allo svolgimento della manifestazione del Gay Pride di Salerno.

Non ci rassicura la sicurezza della signora Castellana (Metropolis 4/1/12) sulla sobrietà della manifestazione: il Gay Pride è un’iniziativa che si è sempre distinta per l’ostentazione della questione sessuale.

Non lo diciamo né per fare i bacchettoni, perché sarebbe meglio per il mondo omosessuale raccontarsi e raccontare le proprie difficoltà evitando manifestazioni circensi, né per confermare il luogo comune per il quale essere di centrodestra significhi non riconoscere diritti agli omosessuali.

Lo diciamo, invece, perché crediamo di affermare un valore, quello della famiglia, opposto a rivendicazioni ideologiche su presunti diritti. Crediamo, infatti, che solo di ideologia si tratti quando si avanzano proposte come quella della famiglia anagrafica o del registro delle unioni civili: lo Stato e gli enti normano e aiutano, o almeno dovrebbero farlo, la famiglia in quanto svolge una sua funzione di utilità sociale.

E’ la famiglia tradizionale, non un vincolo semplicemente affettivo, che tiene in piedi l’organizzazione sociale e permette il raggiungimento di alcuni obiettivi come la prosecuzione della società stessa, la protezione degli anziani, l’educazione e altro ancora. Non ci sottraiamo al confronto, proprio perché convinti delle nostre idee.

Vogliamo, quindi, rassicurare Pasquale Quaranta, portavoce dell’Arci Gay, che non abbiamo intenzione di boicottare il Gay Pride (Il Mattino, 4/1/12), ma se deve essere la piazza la piattaforma per rivendicare i propri diritti, lo può essere anche per affermare le esigenze della famiglia, con una opposta manifestazione.

Tuttavia, non accetteremo che il Gay Pride venga finanziato con soldi pubblici. Se il Gay Pride, così com’è, è la “giornata dell’orgoglio omosessuale” sarebbe uno spreco, oltre che un insulto, utilizzare i nostri soldi per manifestare i propri gusti sessuali. Chiediamo, quindi, che il Sindaco De Luca chiarisca pubblicamente le parole entusiaste dell’assessore della sua Giunta, Ermanno Guerra, all’idea di ospitare in città il Gay Pride. Insomma, chiediamo se il Comune ha intenzione di patrocinare e finanziare tale iniziativa, come già ha fatto nel 2005».

E’ quanto dichiarano in una nota per la stampa Antonio Mola, Esecutivo provinciale di Giovane Italia, e Rosario Peduto, esponente del PdL salernitano.

Commenti 

 
#9 simona 2012-01-05 10:21
Visto che sei così esperto di diritto vatti a leggere la Legge Scelba. Un po' di storia non fa mai male
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#8 milos 2012-01-04 21:39
mai dire mai
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#7 simona 2012-01-04 21:36
povero te, che rimani nel tuo mondo medievale mentre quello vero va avanti e tenta almeno di progredire. fortunatamente quelli come te sono stati ignorati (e sconfitti) già in passato, quindi per il futuro si può essere fiduciosi. salutami il tuo benito
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#6 milos 2012-01-04 21:33
Stai completamente da fuori, sei matta da legare; non posso stare a "discutere" con una folle che in sostanza definisce il divorzio e l'aborto delle conquiste; e soprattutto che parli di matrimoni gay in termini di evoluzione, quando in realtà siamo nell'ambito della devianza e della catastrofe morale. Povera te.
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#5 simona 2012-01-04 21:28
ahaha ma per piacere. la tua, ovviamente, è una visione bacchettona e vecchia come al cucco. la realtà è che non è scritto da nessunissima parte che la famiglia sia fondata sul matrimonio solo tra due persone di sesso diverso. il concetto di "naturale" non è univoco, in questo caso. tant'è vero che in sempre più Paesi anche ai gay è permesso di sposarsi, quindi di diventare a tutti gli effetti famiglia. purtroppo noi con il macigno del vaticano che ci ritroviamo non possiamo aspirare a questa evoluzione, già l'aborto e il divorzio ce li siamo dovuti sudare. ma è con manifestazioni come questa che forse si riesce a creare un'apertura maggiore verso chi fino a questo momento ancora ha dovuto nascondersi (certo non in gente come te. ma ci si accontenta)
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#4 milos 2012-01-04 21:19
NATURALE, appunto. Quel NATURALE è perfetto, non ha bisogno di alcuna forzatura o specificazione. Dice tutto.
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#3 simona 2012-01-04 21:07
mah io non direi che siano poi così pochi. e comunque mi dispiace contraddirti (!) ma la Costituzione italiana dice che "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio" ma non specifica che quest'ultimo debba essere per forza tra uomo e donna. Quella è una forzatura della Chiesa, ma fino a prova contraria in Italia vige la legge italiana e non quella vaticana
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#2 milos 2012-01-04 20:54
Mi spiace per te (e per tutti quelli che la pensano come te, fortunatamente POCHI) ma il nostro ordinamento giuridico si fonda sul diritto naturale, cioè UOMO (PADRE), DONNA (MADRE) e BAMBINO (FIGLIO). QUESTA è la famiglia, non le devianze di piazza da film horror
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#1 simona 2012-01-04 20:43
e dire che perfino l'ISTAT è più avanti di questi pseudo-signori, visto che considera la famiglia un insieme di persone "legate da vincoli affettivi". è l'affetto che crea una famiglia, non certo l'essere semplicemente un uomo e una donna sposati. L'evoluzione umana per questi signori non esiste
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