Serate di grande teatro, con una attenzione particolare ad Eduardo De Filippo, nell’Arena del Parco Pinocchio nei primi tre fine settimana di settembre.
Torna la Città Teatrale - la rassegna di teatro e cabaret patrocinata dal Comune di Salerno e promossa dal Consorzio La Città Teatrale, presieduto da Ugo Piastrella - che sta regalando agli spettatori serate da godere in compagnia.
Domenica 18 settembre di scena la Compagnia del Giullare che proporrà un classico del grande Maestro, Filumena Maturano. La regia è firmata da Andrea Carraro:
“Mi sono misurato con grande gioia con il teatro di Eduardo e, a maggior ragione, con uno dei suoi testi più famosi e celebrati - ha dichiarato il regista salernitano - La lettura del copione mi ha riservato moltissime sorprese, soprattutto nell'esame delle didascalie: i commenti in parentesi sono preziose indicazioni per il percorso della preparazione dello spettacolo.
Eduardo utilizza una valanga di aggettivi per definire gli stati d'animo e gli atteggiamenti dei personaggi, con una descrizione minuziosa, ma esplicita dell'azione.
Le frasi sospese ed i silenzi sono determinanti nell'elaborazione del dramma; i volumi sono sempre contenuti e compressi. La grande determinazione di Filumena Marturano, donna esperta di vita, gioca nel contrasto con la superficialità quasi infantile di Domenico Soriano, che compie un salto di maturità solo nelle utlime pagine. Attorno alla contesa dei due un mondo di personaggi, espressione di valori e realtà nitide nella loro semplicità”.
A vestire i panni di Filumena Maturano Cinzia Ugatti, affiancata, nei panni di Domenico Soriano, da Vanni Avallone. Rosalia Solimene e Alfredo Amoroso sono interpretati da Antonietta Pappalardo e Carlo Orilia, i tre figli da Antonello Ronga, Rocco Giannattasio e Rino Carola. Completano il cast Davide Curzio nei panni dell’avvocato, Antonia Avallone in quelli di Diana, la cameriera è Caterina Micoloni, Alfredo e Aldo Micoloni i facchini mentre la sarta è interpretata da Stefania Pisano.
Lo spettacolo avrà inizio alle 21.00






