Sul più riuscito dei balletti romantici, “Giselle”, domani sera, mercoledì 1 febbraio, si apre il sipario sulla VIII Stagione di Balletto del Teatro delle Arti promossa dal CDTM Circuito Campano della Danza, diretto da Mario Crasto De Stefano, all’interno del suo variegato cartellone “Quelli che la Danza”.
In scena la rigorosa trasposizione dello straordinario Rostov State Opera Ballet. Passato alla storia del repertorio classico, il balletto in due atti “Giselle”, ideato dal grande della letteratura francese Théophile Gautier, è, come altri titoli romantici, tratto dal mondo della leggenda.
L’autore del libretto, basato su un’opera del poeta tedesco Henrich Heine, rimase attratto dalla leggenda delle Villi, spiriti della tradizione popolare tedesca: fanciulle innamorate della danza e morte a causa del tradimento dei loro promessi prima delle nozze che, non potendo riposare tranquille nelle loro tombe, e con l’amore per la danza non soddisfatto, durante la notte si levano per ballare insieme, vagando per la foresta alla ricerca di uomini con i quali danzare fino all'alba, fino a morire.
Per musicare il libretto fu scelto il compositore Adolphe Adam e il balletto debuttò all’opera di Parigi nel 1841. La gamma di situazioni, anche sovrannaturali, e l’effusione di emozioni, tipiche del Romanticismo, ne fecero da subito il balletto più rappresentativo del periodo romantico. Ancora oggi “Giselle” piace oltre che per il fascino evocatore della musica di Adam, anche per l’espressiva e eterea coreografia elaborata da Jean Coralli e Jules Perrot e rinnovata poi nel 1870 da Marius Petipa per adeguarla alla grande tradizione russa: sua è la “variazione” che la protagonista balla nel primo atto e che ancora oggi viene messa in scena.
La versione coreografica proposta al Delle Arti dal magnifico corpo di ballo russo si basa sulla riproposizione di Oleg Korzenkov in aderenza allo spartito integrale della composizione di Petipa, Coralli e Perrot. Nel primo dei due atti che compongono il Balletto si consuma la tragedia della giovane Giselle, giovane innamorata corrisposta da Loys, che lei crede essere un semplice contadino, ma che in realtà è il Duca Albrecht, destinato a sposare la figlia del Principe di Curlandia; quando Giselle scopre l’inganno, sconvolta dal dolore impazzisce e muore tra le braccia del duca.
Nel secondo atto, tormentato dal rimorso, Albrecht, si dispera sulla tomba di Giselle; la fanciulla, commossa, gli appare e cerca di confortarlo, ma sentendo l'avvicinarsi delle Villi, di cui lei ormai fa parte, tenta di nasconderlo per evitargli la dolorosa sorte di costringerlo a danzare fino alla morte: riuscirà a salvare Albrecht, condannato però a rimanere solo per sempre.
Fondato nel 1999 sulle basi del più antico teatro di commedia musicale del sud della Russia, il Rostov State Opera Ballet rappresenta attualmente il più importante fulcro culturale della Russia meridionale. Nel 2002 la Compagnia ha ricevuto la medaglia d’argento della “Fondazione culturale russa Diaghilev" per grandi meriti artistici nello sviluppo del balletto classico mondiale.






