Dal 3 al 4 settembre Minori diventa la capitale dei sapori nel Mediterraneo rievocando, attraverso le sue “vie del palato”, le pietanze che hanno fatto la storia della gastronomia amalfitana: dai tempi delle tavole ducali fino ai mitici scialatielli, invenzione a ridosso degli anni '60.
Un omaggio alle tradizioni della gastronomia che va avanti ormai da oltre un decennio e che si arricchisce per questa edizione di nuove particolarità. Il GustaMinori, kermesse artistica e gastronomica che anima a settembre la cittadina Costiera, riscriverà la storia della cucina amalfitana attraverso i suoi ristoranti che quest’anno ritornano ad essere i veri protagonisti dell’evento.
Nell’ambito del programma del GustaMinori, presentato presso la Provincia di Salerno dall’Assessore all’Agricoltura Mario Miano, dal sindaco di Minori Andrea Reale, dal presidente del GustaMinori, Antonio Porpora, dal consulente culturale Giuseppe Liuccio e dal consigliere provinciale, Matteo Bottone, anche la IX edizione del Premio Internazionale di Letteratura Enogastronomica i cui finalisti sono Paolo Massobrio con “I giorni del vino” (Einaudi), Giuseppe Barbieri con “Dejeuner sur l'herbe con Giorgione” (Terra Ferma) e Egi Volterrani con “Frattaglie” (Blu edizioni).
Il programma 2010 dell’evento è stato illustrato dal presidente del GustaMinori, Antonio Porpora che ha parlato delle novità di quest’anno, mentre l’assessore Miano ha sottolineato l’importanza delle sinergie. E dopo aver portato a Venezia il fico bianco igp del Cilento, pensa alla Mostra Internazionale del Cinema come vetrina per il GustaMinori già dal prossimo anno.
“Come è noto abbiamo tagliato i contributi alle sagre puntando sulla qualità e in particolare sulle filiere - ha detto l’assessore Mario Miano - Questa è una iniziativa che intendiamo potenziare mettendola in sinergia con altri eventi del territorio in modo da renderla viva per l’intero arco dell’anno. Comunque la manifestazione resta una vetrina importante per l’intera filiera agroalimentare”.
“Esperimenti del genere - ha detto poi il sindaco Andrea Reale - sono già stati compiuti in passato. E penso alla collaborazione con il carnevale di Putignano e con i pastai di Gragnano. Dietro questa’evento c’è un’esperienza ultradecennale che a differenza delle altre manifestazioni, spesso vetrine di grandi artisti, ha una sua produzione artistica e musicale.
Il tema degli Anni Sessanta di quest’anno si sposa con il tentativo che Minori a fatto di ricostruire la sana movida notturna in Costiera. Con la scomparsa dei locali notturni, e penso a quelli storici che ospitavano chansonnier del calibro di Bongusto o Di capri, Minori ha creato questa terrazza sul mare dove è stato restituito il piacere di vivere la notte e il sano divertimento a suon di musica”.
“Il premio di Letteratura Enogastronomica è il fiore all’occhiello dell’iniziativa - ha detto invece il giornalista Giuseppe Liuccio - nella consapevolezza che questo segmento rappresenta un settore strategico per promuovere la qualità da Sapri a Positano. Quest’anno, oltre a ospitare personaggi di spicco quale Carlin Petrini, che merita il Nobel per aver portato avanti un progetto che ha rivoluzionato il mondo con la sola forza delle idee, ci siamo anche sprovincializzati creando una sinergia con la Maremma Grossetana. In prospettiva pensiamo, invece, a lanciare nuove sezioni come l’enogastronomia nell’arte e nel cinema”.





