È stato Gian Piero Brunetta, uno dei più grandi storici del cinema italiano, ad inaugurare la Master Class Filmidea 2011/12 dell'Università di Salerno, manifestazione giunta ormai alla sua nona edizione.
Ordinario di Storia e critica del cinema presso l'Università di Padova, Brunetta è autore di una fondamentale opera in quattro volumi sulla storia del cinema italiano.
Ha diretto varie collane cinematografiche e collaborato con il quotidiano La Repubblica e con numerose riviste letterarie e cinematografiche. Ha, inoltre, ideato e curato programmi radiofonici e televisivi incentrati sulla storia del cinema italiano.
Quella di oggi è stata una vera e propria lezione di cinema sul tema dell’intersezione cinema e storia o, volendo utilizzare il titolo vero e proprio di tale lezione inaugurale, su “il cinema legge la storia d’italia”.
I giovani presenti si sono fatti letteralmente rapire dall’eloquio del veneziano Brunetta, che è riuscito in poco più di un’ora a rappresentare cosa sia stato il cinema italiano nel mondo: un faro, o vero e proprio meridiano, per il panorama internazionale. Il professore ha condotto la platea in una panoramica che parte dagli albori del cinema italiano fino ad arrivare agli anni settanta e ottanta, quando il modo di fare cinema cambia.
L’intervento dello storico, lieto della partecipazione per la vicinanza professionale, di metodo e affettiva con gli organizzatori, Pietro Cavallo e Pasquale Iaccio, è dato anche dal tema che quest’anno si vuole affrontare nell'ambito di questa seconda edizione della Master Class, ossia IMMAGINI E IMMAGINARI DELLA NAZIONE Dal Risorgimento ai giorni nostri, tra l’altro coordinata dal regista Giuliano Montaldo:
attraverso questo rovistare tra fonti che vengono di solito tralasciate dagli storici tradizionali si può giungere ad una storia del cinema che non sia fatta solo di eventi, nomi e numeri, ma che ci restituisca, sebbene solo parzialmente e con un certo grado di imprecisione, l’immaginario di un’intera epoca.
Valeria Valese






