Mercoledi, 23 Maggio 2012

Ultimo aggiornamento23.05.2012 12:47

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Apollonia Ateliers chiude con "La parentesi concettuale" di Rescigno

Giovedì 30 giugno, alle 19.30, negli spazi della Chiesa di Sant'Apollonia, sarà presentata al pubblico la mostra 'Giuseppe Rescigno - La parentesi concettuale 1974-1979', quarto ed ultimo appuntamento del terzo ciclo della rassegna Apollonia Ateliers.

All'inaugurazione interverranno l'On. Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno, ed Ermanno Guerra, Assessore alla Cultura e all'Università del Comune di Salerno. La mostra si avvale inoltre del patrocinio del Comune di Mercato S. Severino

La mostra, a cura di Marco Alfano, che si avvale della presentazione di Enrico Crispolti, propone oltre 15 tra opere oggettuali concettuali, istallazioni, rarissime documentazioni fotografiche, che coprono un periodo limitato ma estremamente significativo dell'intensa carriera artistica di Giuseppe Rescigno, uno dei protagonisti degli anni Settanta in Campania e in Italia, in particolare per la partecipazione al Gruppo Salerno 75, formato con Ugo Marano e Antonio Davide su sollecitazione di Enrico Crispolti;

è una delle formazioni artistiche italiane che ebbe maggiore fortuna a livello europeo, con importanti partecipazioni a rassegne di rilevanza nazionale ed europea, come la Biennale di Venezia (1976) e il IX Kongress der IAA International Association of Art di Stoccarda (1979).

Si tratta di opere provenienti per la maggior parte dalla raccolta personale dell'autore, esposte in occasione di prestigiose mostre nazionali e internazionali, come la X Quadriennale di Roma, la XVI Triennale di Milano, il XXXII Premio Michetti.

In quest'occasione, inoltre, sarà proposta dall'artista una ricostruzione dell'installazione, dal titolo Enclosure, presentata alla Galleria “Taide Spazio Per” di Mercato S. Severino e alla Galleria Nucara di Reggio Calabria nel 1975. Nel suo percorso espositivo, di opere originali, datate tra il 1974 e il '79, la mostra intende quindi ripercorrere il tracciato di un periodo fondamentale nell'itinerario creativo di Rescigno, che egli stesso definisce la “parentesi concettuale”.

Una seriosità analitica, fra lettere, numeri, segni, oggetti, entro i quali si muove con pungente ironia dei sistemi possibili, sviluppando dunque una dimensione concettuale intimamente di suggestione dialogica, piuttosto che unilateralmente assertiva, come quella maggiormente in uso nel concettualismo corrente in quegli anni, non soltanto in Italia.

Un modo per esercitare ulteriormente una volontà analitica propositiva come costitutiva del processo comunicativo e della sostanza appunto della sua caratteristica riflessività dialogica.

La mostra resterà aperta fino al 15 luglio 2011.

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