In occasione del Giorno del ricordo, il comitato 10 febbraio di Salerno, organizzerà, nelle città di Salerno e di Cava dei Tirreni, una mostra fotografica dal titolo “10 febbraio: Storia di italiani”, volta ad approfondire e a comprendere il dramma delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata ed anche a sottolineare come i territori dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia siano legati alle vicissitudini ed alla storia italiana nei secoli.
La mostra, infatti, si articolerà in due sezioni: nella prima, si racconteranno i 2000 anni di italianità dei territori giuliano dalmati; nella seconda si, invece, mostreranno alcuni italiani illustri che sono direttamente legati alla storia di quelle terre.
In più, tale mostra è accompagnata da un video realizzato dal Comitato 10 febbraio, che racconta in maniera sintetica e dettagliata il dramma degli italiani che abitavano le terre giuliano dalmate con testimonianze e spezzoni dell’epoca.
La mostra avrà luogo il 9 febbraio mattina, dalle 9:30 alle 14:30, presso il Comune di Cava dei Tirreni, e il giorno 10 febbraio sarà allestita a Salerno nella sede del Craal della Provincia, sita in piazza Matteotti 1.
"Come ogni anno, il Comitato 10 febbraio, in occasione del “Giorno del Ricordo”, decide di organizzare - dichiara Paolo Caroccia, responsabile provinciale del Comitato “10 Febbraio” - un evento a tema che possa meglio spiegare a tutti il dramma dei nostri connazionali barbaramente uccisi o esiliati, al fine di poter portare alla memoria una pagina di storia italiana troppo spesso finita nel dimenticatoio.
Con la mostra fotografica di quest’anno, alla quale sono state invitate a partecipare gli Istituti scolastici superiori della nostra provincia, vogliamo ribadire, in maniera più informale ed immediato, il legame che vi è da secoli tra le terre di Istria, di Fiume e della Dalmazia e la Storia del nostro paese. Il ricordo di quella tragedia deve essere sempre vivo nella memoria di noi italiani nel ricordo di quelle persone, che a causa della guerra e di un ingiustificato odio razziale e politico, hanno vista persa o la propria vita o hanno dovuto lasciare il loro luogo natìo".






